Trump a Versailles firma l'accordo di pace con l'Iran, i 14 punti dell'intesa
C'è l'intesa, nero su bianco. "Il presidente Trump ha firmato stasera a Versailles l'accordo tra l'Iran e gli Stati Uniti. Questo accordo apre la strada a una pace duratura e permette la riapertura dello stretto di Ormuz. È un passo importante nella giusta direzione per i nostri compatrioti che permetterà di ottenere presto una diminuzione dei prezzi dell'energia". Lo annuncia sui social il presidente francese Emmanuel Macron, postando il video che mostra il presidente degli Stati Uniti firmare l'accordo a Versailles. Anche la Casa Bianca ha pubblicato il video della firma. Si vede Trump seduto a tavola a Versailles fra Emmanuel Macron e la moglie Brigitte e con il segretario di Stato Marco Rubio.
Anche da parte iraniana è arrivata la conferma della sigla dell'intesa. L'agenzia Irna, ha infatti postato le immagini del presidente iraniano Masoud Pezeshkian dopo la firma del memorandum d'intesa con gli Stati Uniti. Le foto mostrano Pezeshkian con in mano un documento scritto in farsi, con in calce le firme sue e di Trump. Secondo l'Irna, inoltre, anche il primo ministro del Pakistan Shehbaz firmerà il memorandum, riconoscendo il ruolo di mediazione del suo paese nel processo diplomatico che ha portato all'accordo.
Le Président Trump a signé ce soir à Versailles l’accord entre l’Iran et les États-Unis.
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) June 18, 2026
Cet accord ouvre la voie à une paix durable et permet la réouverture du détroit d’Ormuz.
C’est un pas important dans la bonne direction pour nos compatriotes… pic.twitter.com/b1XgZrBv0m
Ecco i 14 punti del memorandum circolati in precedenza:
1. Fine immediata e permanente della guerra su tutti i fronti, Libano compreso. È già la prima concessione significativa: Teheran aveva sempre condizionato qualsiasi accordo con Washington alla situazione libanese. Netanyahu ha già fatto sapere che non intende fermare le operazioni contro Hezbollah. Come si risolverà la contraddizione, il memorandum non lo dice.
2. Rispetto reciproco di sovranità e integrità territoriale, senza interferenze negli affari interni dell'altro.
3. Accordo definitivo entro 60 giorni, prorogabile solo con consenso bilaterale.
4. Gli Stati Uniti revocano il blocco navale entro 30 giorni e ritirano le proprie forze dall'area entro 30 giorni dalla firma dell'accordo finale.
5. L'Iran rimuove gli ostacoli tecnici e bonifica le mine di propria competenza entro 30 giorni, riportando il traffico nello stretto ai livelli pre-guerra.
6. Piano di ricostruzione e sviluppo economico dell'Iran da almeno 300 miliardi di dollari, finanziato dagli Stati Uniti insieme ai partner regionali. Non si tratta formalmente di risarcimenti di guerra, ma ci assomigliano molto.
7. Revoca di tutte le sanzioni - Onu, Aiea, misure unilaterali americane primarie e secondarie - secondo tempistiche da definire nell'accordo finale. Gli Stati Uniti rinuncerebbero così a ogni strumento di pressione economica accumulato in decenni, proprio quello che aveva rappresentato il principale punto di debolezza del regime anche sul fronte interno.
8. L'Iran ribadisce che non produrrà mai armi nucleari. È una promessa che Teheran ha sempre fatto e di cui Washington però non si è mai fidata. Il memorandum non specifica se il programma sarà sottoposto a monitoraggio indipendente.
9. Status quo nucleare congelato fino all'accordo finale: l'Iran sospende ogni avanzamento del programma, gli Stati Uniti non impongono nuove sanzioni né rafforzano il dispositivo militare nella regione.
10. Deroghe immediate all'export di petrolio, prodotti petrolchimici e servizi collegati (bancari, assicurativi, di trasporto) subito dopo la firma.
11. Sblocco progressivo dei fondi iraniani congelati all'estero: una cifra stimata tra 25 e 100 miliardi di dollari, utilizzabili dalla Banca centrale iraniana senza vincoli di destinazione.
12. Meccanismo di vigilanza sull'attuazione dell'accordo finale e sul rispetto degli impegni nel tempo.
13. I negoziati sull'accordo definitivo partiranno solo dopo aver ricevuto garanzie sull'avvio concreto dei punti 4, 5, 10 e 11.
14. L'accordo finale dovrà essere approvato con una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza dell'Onu.
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