Iran, si muovono le navi. Tajani: "La nostra fra le prime ad attraversare Hormuz"
Domani si firmerà il memorandum fra Stati Uniti e Iran per mettere fine alle ostilità in Medio Oriente. I reciproci rappresentati, assieme a quelli dei mediatori di Pakistan e Qatar, si incontreranno a Burgenstock, in Svizzera, per "i primi negoziati sull'attuazione dell'accordo".
Al momento non trapelano ulteriori informazioni, ma i primi effetti della convergenza sono già evidenti. Con un post su X, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha infatti fatto sapere che "la nave mercantile Grande Torino, del gruppo Grimaldi" è stata "fra le prime ad attraversare lo stretto di Hormuz" e quindi ora "è in navigazione verso l'Oriente". Dall'altra parte, ad almeno 12 navi iraniane è stato consentito di passare attraverso il blocco Usa.
I paesi membri della Nato, fa sapere il segretario generale Mark Rutte, si sono detti "molto contenti" dell'accordo siglato. E ha aggiunto: "Lo Stretto di Hormuz è fuori dall’area di competenza della Nato, ma se possiamo essere d’aiuto in qualche modo siamo disponibili a dare un mano”.
Nonostante i termini piuttosto svantaggiosi per gli Usa, il presidente Trump ha usato toni vittoriosi. “Il petrolio scorre, l’Iran non potrà mai avere un’arma nucleare (il mondo sarà al sicuro!), i mercati azionari volano, l’occupazione è ai massimi storici e i prezzi scendono (convenienza!) - ha scritto su Truth - Il nostro Paese è forte, sicuro e rispettato come mai prima d’ora. ‘Prego!’”. Gli fa eco il vicepresidente JD Vance, che ha parlato di "programma nucleare completamente distrutto"
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