Usa, mamma coraggio sventa attacco alla Casa Bianca progettato dal figlio jihadista
Voleva fare un attentato alla Casa Bianca il giorno del compleanno di Donald Trump. Con droni e cecchini. Aveva pianificato una strage che, però, è saltata. Grazie alla prontezza della mamma del jihadista "in erba". L'obiettivo da colpire era proprio il presidente degli Stati Uniti. Prima ancora che i servizi di sicurezza, a sventare quello che ha tutte le caratteristiche di un ennesimo attentato al cuore del potere è stata la madre di un 19enne, allarmata dall'acquisto di armi del figlio e dalla scoperta di foto della Casa Bianca. Ha telefonato alla polizia spiegando in lacrime le sue preoccupazioni. Telefonata provvidenziale che ha consentito all'Fbi di individuare e arrestare, oltre al figlio della signora, un gruppo di quattro uomini, tutti ex militari. Fanatici che manifestano, affermano gli investigatori Usa: "sentimenti ultra-religiosi e antigovernativi e rimostranze riguardo alla corruzione governativa e alla gestione del Caso Epstein".
Gli attentatori intendevano far precipitare ed esplodere alcuni droni nel bel mezzo dell'evento organizzato nei giardini della Casa Bianca in occasione dell'80esimo compleanno di Donald Trump. Dopo il "bombardamento" inoltre avrebbero sparato contro la folla che fuggiva. Programmavano una strage. Gli arrestati, con accuse federali, sono persone residenti in Ohio, Missouri, Nebraska e California. Le indagini si sono svolte su tutti i 19 partecipanti alla chat nella rete del gruppo che pianificava l'attacco
Dai blog
Francesca Michielin: "Sui social la nuova caccia alle streghe"
L'annuncio di Fausto Lama: "Coma_Cose? Non escludo il ritorno"
"Pronto per Sanremo e nel futuro un film". La promessa di Tiziano Ferro