Ucraina, l'arma su cui punta Zelensky: "Nuvola d'acciaio" contro i droni russi
La guerra dei droni in Ucraina va avanti e Kiev starebbe pensando alla produzione di massi da una nuova potente arma – stavolta europea e non americana – per contrastare i continui attacchi russi su infrastrutture e città. La necessità infatti di difendere i punti chiave del paese, sta spingendo Zelensky e i comandi militare alla necessità di aggiungere al proprio arsenale il FZ123, un’arma progettata per intercettare UAV e droni kamikaze da Thales Belgium.
L’armamento made in Bruxelles è l’evoluzione dei razzi da 70 millimetri che vengono prodotti da anni negli stabilimenti di Herstal in Belgio. La nuova classe specificatamente progettata per fermare i droni è stata creata in un solo anno grazie al sostegno economico-finanziario dell’Unione Europea e dell’ambizioso piano di riarmamento varato dalla commissione. Grazie ad un carico di 6500-7500 sfere d’acciaio, il razzo riuscirebbe ad intercettare e colpire i velivoli senza pilota con quella che è stata definita una nuvola di acciaio. Ed è da qui che nasce il suo soprannome “nuvola d’acciaio” e, secondo quanto analizzato da Il Giornale e Marco Pizzorno, l’arma sarebbe specificamente progettata per intercettare e contrastare i droni a lungo raggio impiegati da anni dai russi contro infrastrutture, centri logistici e obiettivi strategici nella guerra a Zelensky.
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Nella sua progettazione sarebbe stata poi fondamentale la cooperazione tra Belgio ed Ucraina e le prestazioni del razzo sarebbero state continuamente aggiornate proprio grazie ai dati che Kiev invia a Bruxelles giornalmente. Cooperazione tra Belgio e Ucraina che non si starebbe limitando unicamente alla nuvola d’acciaio. Thales Belgium ha infatti formalizzato accordi già nel 22024 con l’industria della difesa ucraina atti proprio a una produzione su larga scala di sistemi difensivi che intercettino i velivoli senza pilota. Accordi che sono strettamente collegati alla necessità dell’azienda belga e di tutto il comparto difesa europeo di aumentare la produzione difensiva lanciata negli ultimi anni.
Thales Belgium ad esempio punta a raggiungere la produzione di oltre 100mila razzi all’anno entro il 2028 e una parte del processo produttivo verrà delocalizzato in Ucraina proprio in virtù degli accordi industriali già sottoscritti con l’industria di Kiev.
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