Flotilla, ancora grane per l'Italia. Due attivisti arrestati in Libia: "Trattati come clandestini"
La Global Sumud Flotilla non finisce di creare volutamente problemi e incidenti ai rispettivi paesi di provenienza. Israele, Spagna e ora anche Libia. Secondo quanto riferito dall'organizzazione, la sezione Land Convoy, che non si muove per mare ma per terra, sarebbe passata al posto di blocco a Sirte per negoziare il passaggio facendo da quel momento perdere proprie tracce. Fra gli assenti all'appello, anche due italiani: il primo, Domenico Centrone, proveniente dalla Puglia e il secondo dal Piemonte. Del convoglio non si avrebbero più notizie da dopo il passaggio del primo checkpoint. A quanto si apprende, sarebbe infatti stato fermato dai miliziani libici e, secondo quanto riferito da fonti locali gli stessi membri del movimento globale, sarebbero poi finiti agli arresti. Ieri sera la Farnesina aveva fatto sapere di essere impegnata a verificare le notizie, pubblicate in un video di Sara Suriano che è una delle volontarie della Land Convoy.
Non finisce dunque la lunga serie di volontari incidenti provocati dai flotilleri. Dalle più recenti novità emerge comunque che i due italiani siano stati trasferiti a Bengasi e trattati come possibili clandestini.
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