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Flotilla, fermata anche la barca italiana Don Juan. Solo in tre ancora verso Gaza

Foto:  Ansa 

Angela Bruni
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"Il motore è spento", si sente dichiarare dall'equipaggio a bordo dell'Alcyone, pochi attimi prima che la Marina militare israeliana la sequestrasse. Sempre dalla diretta trasmessa sul canale Youtube della Global Sumud Flotilla, è possibile assistere alla stessa dinamica: nave da guerra israeliana all'orizzonte, con poco lontano imbarcazioni più piccole e poi il gommone con i militari a bordo che obbligano l'equipaggio a fermare i motori e scendere dal natante, le mani sopra la testa. Al momento, delle dieci che ancora navigavano, dopo che la maggior parte delle barche sono state bloccate ieri dall'esercito israeliano, solo in tre viaggiano ancora verso la Striscia di Gaza: la Sirius, la Cabo Blanco e la Girolama. Ufficialmente per portare aiuti umanitari. La seconda missione del 2026 della flottiglia ProPal è salpata giovedì scorso dalle coste della Turchia.

È stata abbordata pochi minuti fa dall'esercito israeliano anche la barca a vela Don Juan, battente bandiera italiana, con a bordo Dario Salvetti, leader del collettivo della fabbrica toscana ex-Gkn, e Antonella Bundu, ex consigliere comunale di Firenze. Era tra le barche sfuggite alla prima intercettazione. "Siamo tra le barche sopravvissute della Global e pare che ora stia per succedere a noi" ha dichiarato Salvetti in un video, diffuso dalla Rete No Bavaglio, pochi istanti prima dell'abbordaggio. "Non credo che stavolta  ci siano manovre diversive possibili. Già ci sono alcune barche intercettate di fronte a noi", in riferimento alla Zefiro e alla Elengi. "Questo è ufficialmente il terzo atto di pirateria subito da barche a vela civili in acque internazionali nel Mediterraneo che hanno la sola aiuti colpa di provare a rompere l'assedio e portare solidarietà al popolo palestinese che lotta per la propria terra e contro un genocidio". Secondo Salvetti, ciò che accade in Palestina "è il segnale di un intero sistema punta di lancia dell'escalation bellica mondiale". A bordo, Salvetti e compagni dicono di provare "calma e tranquillità, l'unica paura è per il tipo di mondo che altri stanno preparando. Se questa missione riuscirà a svelare un pezzo di racconto, sarà stata utile".

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