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Flotilla, arenata l'ennesima provocazione. Israele intercetta le barche

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Dopo l'intercettazione della scorsa settimana avvenuta poco distante dalla Grecia, la Global Sumud Flotilla è ripartita e stavolta è stata fermata al largo di Cipro dalla Marina di Israele poco dopo che il ministero degli Esteri aveva intimato ai naviganti di fare inversione di rotta. Sono più di 50 le imbarcazioni salpate dal porto di Marmaris, in Turchia, con l'obiettivo primario di forzare il blocco navale israeliano e provocare un intervento dell'esercito, che infatti è avvenuto. Come si legge sul sito ufficiale della Gsf, lo scopo umanitario - che hanno rifiutato di adempiere consegnando gli aiuti ad attori che avrebbero garantito l'arrivo delle scorte - è secondario solo al ricercato scontro con lo Stato ebraico. Sul totale di imbarcazioni, 35 sono quelle fermate.

Le immagini in live streaming hanno immortalato gli attivisti a bordo delle diverse imbarcazioni, mentre indossavano giubbotti di salvataggio e alzavano le mani prima che una barca militare si avvicinasse. Alcuni dei partecipanti sono stati arrestati e trasferiti su una nave della Marina che li spedirà ad Ashdod. 

Il premier Benjamin Netanyahu ha elogiato i soldati per aver "sventato un piano malvagio volto a rompere l'isolamento" imposto contro "i terroristi di Hamas a Gaza". Alcune delle imbarcazioni sfuggite all'azione israeliana avrebbero ricevuto indicazione di dirigersi verso l'Egitto per potersi riorganizzare in vista delle prossime mosse. Tra queste ci sarebbe anche quella su cui viaggia il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, unico politico italiano ad aver preso parte a questa spedizione. Altri 14 italiani, invece, risultano a bordo delle barche intercettate. Per tutti loro il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto a Israele il rilascio immediato oltre alle rassicurazioni sulla loro incolumità.

"Stiamo seguendo la vicenda da questa notte con la nostra ambasciata a Tel Aviv, con il nostro consolato, con l'ambasciata d'Italia a Cipro - ha aggiunto Tajani parlando con i giornalisti - Abbiamo già mandato i nostri messaggi, abbiamo chiesto che venissero tutelati i nostri concittadini e liberati il prima possibile, così come è accaduto per l'episodio di qualche settimana fa". 

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