Ungheria, la nuova mossa di Magyar: "Apriremo archivi dell'era comunista"
Il nuovo governo ungherese guidato da Peter Magyar aprirà gli archivi dei servizi segreti dell'era comunista. Ad annunciarlo è stato il futuro capo della cancelleria del premier, Balint Ruff, che ha definito l'operazione il "compito numero uno". L'obiettivo, spiegato in una intervista alla testata Valasz, è quello di garantire agli storici un accesso libero agli archivi senza pressioni politiche. "È un lavoro che spetta agli studiosi, ma il governo deve creare le condizioni perché la ricerca sia indipendente", ha aggiunto.
Differentemente da altri paesi, come Polonia e Repubblica Ceca, l'Ungheria non hai mai pubblicato la lista dei collaboratori dei servizi segreti comunisti. Finora è stato possibile consultare solo i propri fascicoli personali, mentre resta precluso l'accesso ai documenti relativi ad altri individui, inclusi eventuali informatori.
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