Iran, estesa la tregua. Ma la squadra negoziale di Teheran resta divisa
Il presidente Usa Donald Trump sarebbe disposto a prorogare il cessate il fuoco con l'Iran per altri 3-5 giorni. La misura però "non sarà a tempo indeterminato", chiariscono fonti informate sui fatti ad Axios. I negoziatori della Casa Bianca ritengono ancora possibile raggiungere una quadra per porre fine alla guerra e affrontare la questione del programma nucleare, ma dall'altra parte l'Iran è diviso fra la guida Khamenei che comunica a malapena, i Pasdaran che adottano una linea più intransigente e un'altra parte di negoziatori civili che sono in disaccordo con la strategia da seguire.
"Considerato il grave stato di frammentazione del governo iraniano, cosa peraltro non inaspettata, e su richiesta del feldmaresciallo Asim Munir e del primo ministro pakistan Shehbaz Sharif, ci è stato chiesto di sospendere l'attacco all'Iran fino a quando i suoi leader e rappresentanti non presenteranno una proposta unitaria" ha scritto ieri Trump sulla piattaforma Truth. Anche secondo The Economist, il sistema decisionale iraniano appare attraversato da una profonda competizione tra correnti più e meno radicali.
Secondo le fonti, comunque, se i mediatori pakistani non riusciranno a garantire un coinvolgimento di Teheran entro i tempi stabiliti, l'opzione militare potrebbe tornare sul tavolo. Trump tuttavia non intende riprendere immediatamente le ostilità e vuole esaurire tutte le opzioni diplomatiche e infatti ritiene finora "possibile" che i colloqui si tengano già venerdì prossimo, secondo il New York Post.
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