pericolo immediato

Usa, il capo della Cia demolisce l'ex antiterrorismo: Iran pericolo reale e immediato

Andrea Riccardi

Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha smentito durante un'audizione al Senato le posizioni espresse da Joe Kent, ex responsabile dell'antiterrorismo, che si era dimesso sostenendo che l'Iran non costituisse una minaccia imminente per gli Stati Uniti. Ratcliffe ha preso le distanze da quella valutazione, affermando: "Penso che l'Iran sia stato una minaccia costante per gli Stati Uniti per un lungo periodo di tempo e che, in questo momento, rappresenti una minaccia immediata".

 

  

 

Interpellato dai senatori sulla possibilità che Teheran possa dotarsi entro sei mesi di un missile capace di colpire il territorio americano, il direttore della Cia non ha fornito una stima temporale precisa, pur riconoscendo fondati motivi di preoccupazione legati al programma missilistico iraniano. Ratcliffe ha sottolineato in particolare come l'Iran stia "acquisendo esperienza" nello sviluppo di missili a maggiore gittata, aggiungendo: "È uno dei motivi per cui indebolire le capacità di produzione missilistica dell'Iran, cosa che sta avvenendo proprio ora nell'Operazione Epic Fury, è molto importante per la nostra sicurezza nazionale".

 

 

Nel corso della stessa audizione, sia Ratcliffe che il capo dell'intelligence nazionale Tulsi Gabbard hanno riconosciuto che la Russia sta traendo vantaggio economico dal conflitto che vede coinvolti Stati Uniti, Israele e Iran. Alla domanda del senatore democratico Mark Kelly su eventuali guadagni russi derivanti dall'aumento dei prezzi del petrolio e dall'allentamento delle sanzioni americane, Gabbard ha risposto: "Questo è quanto è stato riportato". Ratcliffe, dal canto suo, pur evitando calcoli precisi, ha dichiarato: "Non cercherò di fare questi calcoli ma a volte vengono prese decisioni che favoriscono i nostri avversari, anche quando i responsabili politici pensano che avvantaggeranno il popolo americano".