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Europa, Von der Leyen: "Il vecchio ordine mondiale è morto"

Foto: LaPresse

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Due realtà "concrete e strutturali" che vanno assorbite dall'Ue sono che "non può più essere custode del vecchio ordine mondiale, di un mondo che è scomparso e non tornerà", e che occorre adattare la sua politica estera al mondo odierno. Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla Conferenza degli ambasciatori dell'Ue.

"Difenderemo e sosterremo sempre il sistema basato sulle regole che abbiamo contribuito a costruire con i nostri alleati, ma non possiamo più affidarci ad esso come unico modo per difendere i nostri interessi, né presumere che le sue norme ci riparino dalle minacce complesse che affrontiamo. Dobbiamo quindi costruire il nostro percorso europeo e trovare nuovi modi di cooperare con i partner", spiega la presidente dell'esecutivo Ue, riferendosi al primo punto, Riguardo al secondo, prosegue, occorre "uno sguardo lucido e critico sulla nostra politica estera nel mondo di oggi, sia nel modo in cui è concepita sia nel modo in cui viene attuata".

 

 

 

"Dobbiamo riflettere urgentemente se la nostra dottrina, le nostre istituzioni e il nostro processo decisionale, tutti progettati in un mondo postbellico di stabilità e multilateralismo, abbiano tenuto il passo con la velocità dei cambiamenti che ci circondano. Se il sistema che abbiamo costruito, con tutti i suoi tentativi, ben intenzionati, di consenso e compromesso, sia più un aiuto o un ostacolo alla nostra credibilità come attore geopolitico". Si tratta di una conversazione difficile da affrontare, prosegue, ma "se crediamo, come credo io, di aver bisogno di una politica estera più realistica e guidata dagli interessi, allora dobbiamo essere in grado di attuarla".

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