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Guerra, l'Iran distrugge i radar Usa nel Golfo Persico. Nodo missili? I numeri svelano la realtà

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Foto: Lapresse

Andrea Riccardi
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L'Iran sta prendendo di mira sistemi radar e di difesa aerea in diversi Paesi del Golfo Persico, tra cui Qatar, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrain, Kuwait e Arabia Saudita. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi, analisti e immagini satellitari. Gli attacchi, considerati ritorsioni contro i bombardamenti di Stati Uniti e Israele, avrebbero ridotto la capacità delle forze americane e alleate di monitorare i missili in arrivo. Le immagini satellitari mostrano danni a installazioni strategiche, tra cui un radar di allerta precoce presso la base aerea di Al-Udeid in Qatar, sede della più grande struttura Usa nella regione, e un radar Tpy-2 collegato a una batteria Thaad in Giordania. Sono state colpite anche le cupole radar a Camp Arifjan in Kuwait, le schiere di antenne per comunicazioni satellitari presso il quartier generale della Quinta Flotta Usa in Bahrain e un radar alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita.

 

 

Funzionari statunitensi hanno assicurato al Wsj che le difese rimangono pienamente operative e che sono in fase di dispiegamento nuovi intercettori e apparecchiature. L'ammiraglio Brad Cooper ha dichiarato che dall'inizio del conflitto gli attacchi missilistici sono diminuiti di circa il 90% e quelli con droni dell'83%, anche se oltre 100 droni continuano a colpire quotidianamente gli Emirati Arabi Uniti. Gli esperti sottolineano che gli attacchi evidenziano la vulnerabilità dei radar avanzati e la difficoltà di difendersi da una gamma completa di minacce aeree, dai missili ai droni.

 

 

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno inoltre riferito all'agenzia Fars di aver attaccato con droni e missili la base aerea di Al-Adiri in Kuwait. I vigili del fuoco del piccolo Paese del Golfo hanno annunciato su X che due pompieri sono "morti in servizio" senza specificare le circostanze dell'incidente. In precedenza le autorità del Kuwait avevano comunicato che erano in corso le operazioni di spegnimento di un incendio presso un deposito di carburante nell'aeroporto. Secondo Fars, l'attacco dei pasdaran ha distrutto un centro di riparazione di elicotteri statunitensi, depositi di carburante e un centro di comando. "Dopo questa ondata di attacchi, un terribile rogo si è sviluppato nella base e un denso fumo nero sta ancora salendo da questa base e può essere visto da lontano", afferma l'agenzia iraniana.

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