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Iran, radar Usa da 300 milioni distrutti, hangar e piste colpite negli Emirati e in Kuwait

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Foto: Lapresse

Andrea Riccardi
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Il Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica (Irgc) rivendica, secondo quanto riporta AlJazeera, la distruzione di sistemi radar, strutture di stoccaggio carburante, piste negli Emirati Arabi Uniti e Kuwait. In una dichiarazione rilasciata oggi, l'Irgc ha dichiarato che l'ultima fase dell'operazione ha coinvolto attacchi su larga scala e combinati con missili e droni di nuova generazione contro posizioni statunitensi. 

 

 

Secondo la dichiarazione pubblicata dall'agenzia di stampa Irna, uno dei principali obiettivi era la base aerea di al-Dhafra negli Emirati Arabi Uniti, dove missili di precisione e droni hanno colpito installazioni chiave. L'Irgc dichiara che l'attacco ha distrutto un sistema radar avanzato di allerta precoce, hangar utilizzati per la manutenzione dei droni MQ-9 e strutture collegate agli aerei da ricognizione statunitensi, incluso l'U-2. L'Irgc ha inoltre segnalato pesanti attacchi missilistici sulla base aerea di Ali al-Salem in Kuwait, affermando che missili hanno danneggiato i sistemi radar della base, le strutture di stoccaggio carburante e due piste utilizzate dagli aerei statunitensi.

 

 

L'agenzia Bloomberg ha confermato che l'Iran ha distrutto un sistema radar da 300 milioni di dollari cruciale per dirigere le batterie di difesa missilistica statunitensi nel Golfo. La Cnn aveva riferito in precedenza che Teheran ha colpito nei primi giorni della guerra il radar e le apparecchiature di supporto utilizzate dai sistemi di difesa missilistica Usa Thaad nella base aerea di Muwaffaq Salti.

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