Gaza, Tajani alla Camera: "Board unica via, Italia sarà osservatore"
Secondo quanto riportato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l'audizione alla Camera dei Deputati, oggi 17 febbraio, il governo "ha ritenuto opportuno" accettare il ruolo di osservatore alla prima riunione del Board of Peace in programma giovedì a Washington. "Questa è certamente una soluzione equilibrata e rispettosa dei nostri vincoli costituzionali", prosegue la Farnesina, sottolineando "l'assenza dell'Italia a un tavolo in cui si discute di pace, sicurezza e stabilità nel Mediterraneo sarebbe non solo politicamente incomprensibile, ma anche contraria alla lettera e allo spirito dell'articolo 11 della Costituzione, laddove sancisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie".
Tajani ricorda poi che il governo italiano "ha sostenuto sin dall'inizio il piano di pace" e parla chiaro: "Se qualcuno ritenesse che esistano oggi alternative concrete e praticabili a questo piano dimostrerebbe di non saper fare i conti con la realtà. Gaza è cruciale per la nostra sicurezza nazionale, anche in chiave di contrasto al terrorismo e ai flussi migratori irregolari. Ma è soprattutto una ferita aperta che ha scosso le coscienze di tutti noi e che ha visto l'Italia in prima linea per salvare vite, alleviare le sofferenze dei civili e far tacere le armi". Sulle polemiche smorsa: "A parte gli attacchi al Board of Peace e a Donald Trump non ho sentito proposte alternative, le aspetto".
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