Obama: "Gli alieni esistono". Poi fa marcia indietro: "Ma non ho prove"
"Gli alieni sono reali. Esistono, ma non sono nell'Area 51". Barack Obama ha scatenato il putiferio affermando in un'intervista per il podcast di Brian Tyler Cohen che gli extraterrestri hanno visitato il nostro pianeta. Un polverone tale che l'ex presidente degli Stati Uniti ha poi dovuto corrergersi ma soltanto a metà, sottolineando che sì, gli alieni ci sono, ma non ha visto alcuna prova della loro esistenza. Eppure durante il fuoco di domande poste dal conduttore era apparso sicuro. "Gli alieni esistono?". Obama ha risposto: "Sono reali, ma non li ho visti". E poi ha continuato: "Non sono tenuti nell'Area 51. Non esiste una struttura sotterranea, a meno che non ci sia questa enorme cospirazione e l'abbiano nascosta al presidente degli Stati Uniti". The Time Magazine ha rilanciato subito subito la notizia, che ha fatto il giro del mondo. E non poteva essere altro, visto che la scioccante dichiarazione è arrivata da un ex presidente Usa che, tra l'altro, aveva appena sottolineato che la prima cosa che ha chiesto quando è arrivato alla Casa Bianca erano appunto i "segreti" riguardanti gli extraterrestri. E il tono non era affatto ironico.
L'Area 51 è una gigantesca base militare dell'Aeronautica nel deserto del Nevada. Non essendone state rese note ufficialmente le attività che vi si svolgono è finita al centro di numerose teorie più o meno fantastiche. Smentendo che alieni potessero essere tenuti lì Obama pensava forse di metter fine a tali teorie. "Gli alieni esistono ma non sono nell'Area 51" è stata invece un'affermazione "bomba" che ha complicato ancor di più la vicenda. Tanto che poco dopo, attraverso il social network Instagram, ha dovuto riallineare il tiro: "Statisticamente, l'universo è così vasto che le probabilità che ci sia vita altrove sono alte. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che gli extraterrestri siano entrati in contatto con noi. Davvero!" Sarà, ma il dubbio che l'ex presidente sappia qualcosa resta.
Nel 2019, dopo che un milione e mezzo di persone si era iscritto sui social media per "prendere d'assalto" l'Area 51, circa 150 influencer si sono radunati attorno alla pista di atterraggio, ma l'evento si è concluso con qualche arresto, niente alieni e una più "terrestre" festa a suon di musica. Documenti declassificati pubblicati nel 2013 hanno rivelato che la pista di atterraggio segreta era in realtà utilizzata per test aerei di progetti governativi statunitensi, tra cui i programmi di sorveglianza aerea U-2 e Oxcart. "I test ad alta quota dell'U-2 portarono presto a un effetto collaterale inaspettato: un enorme aumento delle segnalazioni d Ufo", si legge nei documenti.
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