Stati Uniti, la Cia recluta spie tra i soldati cinesi attraverso Internet
Un nuovo video per reclutare 'agenti' tra i militari cinesi. È l'ultima iniziativa della Cia, che da tempo parla in mandarino e intensifica il lavoro nel gigante asiatico. La reazione, furiosa, di Pechino non si fa attendere. Dopo le purghe che hanno colpito generali e comandanti militari, il filmato 'sfrutta' le accuse di corruzione all'interno dell'Esercito popolare di liberazione per intercettare possibili fonti. Sviluppi da cui, osserva il quotidiano americano The New York Times, sono nate per gli Stati Uniti nuove occasioni per il reclutamento tra soldati e marinai frustrati da superiori che utilizzano la propria posizione solo per arricchirsi. Risalgono allo scorso anno le notizie dei primi due video della Central Intelligence Agency per incoraggiare i cinesi a fornire informazioni al Pentagono. Secondo ufficiali americani ci sarebbero molti 'colleghi' cinesi frustrati dal problema della corruzione. Il nuovo 'spot' vede protagonista un soldato immaginario, che in Cina va al lavoro e ascolta briefing mentre in mandarino parla della corruzione, dando voce alle proteste dell'opinione pubblica. "Ogni giorno che passa è sempre più chiaro che la difesa delle proprie tasche è l'unica cosa a cui sono interessati i vertici del nostro partito - dice - Hanno costruito la carriera sulle strade menzogne. Ma quei muri stanno lentamente crollando". Poi l'obiettivo entra nella casa del graduato. Ci sono moglie e figlia. E la volontà dichiarata di lasciar fuori "la follia" dal "futuro" della figlia. Il video si conclude con lo stemma della Cia e il suggerimento secondo cui il modo migliore per servire il Paese è aiutare l'Agenzia americana a raccogliere informazioni.
È la storia, ha sintetizzato l'emittente televisiva Cnn, di un ufficiale che "prende la decisione difficile di restare fedele ai suoi valori e definire un futuro migliore per la sua famiglia contattando la Cia". Secondo i giornali americani, i video e la campagna 'funzionano' nonostante le misure draconiane della Cina sul web. E il Pentagono ha persino pubblicato istruzioni sul proprio canale YouTube per 'insegnare' ai cinesi come usare dark web per contattare la Cia al riparo dallo 'sguardo' di Pechino. La campagna pare abbia già contribuito a creare nuove fonti in Cina, cruciali per la Humint (Human intelligence). "Continueremo a offrire ai funzionari del governo cinese e ai cittadini cinesi l'opportunità di lavorare per un futuro migliore insieme", ha spiegato il capo della Cia, John Ratcliffe. Da Pechino il ministero degli Esteri assicura che il Dragone adotterà "tutte le misure necessarie" contro tentativi di spionaggio. "La Cina prenderà le misure necessarie per contenere in modo incisivo le infiltrazioni e la destabilizzazione dall'estero da parte di forze straniere e per difendere in modo risoluto la sovranità, la sicurezza e gli interessi del Paese", ha detto il portavoce della diplomazia del gigante asiatico, Lin Jian. "Le forze ostili alla Cina non raggiungeranno gli obiettivi".
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