Panama, dopo l'annullamento di una concessione sul Canale è scontro Usa-Cina
La Corte suprema di Panama ha annullato la concessione che consentiva alla Ck Hutchison, con sede a Hong Kong, di gestire i porti del Canale di Panama, una sentenza che mina l'influenza cinese sulla via d'acqua che collega l'Oceano Pacifico all'Atlantico. Mentre Pechino e Washington si contendono l'influenza globale, i porti che movimento le navi cariche di container sono diventati una valuta preziosa, soprattutto quelli situati in posizioni geopoliticamente strategiche come il Canale di Panama. A pochi giorni dall'inizio del secondo mandato, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di riprendersi il canale, costruito dagli Stati Uniti e ceduto a Panama nel 1999, sostenendo che di fatto era Pechino a "gestirlo". Panama ha respinto l'affermazione secondo cui la Cina avrebbe avuto il controllo di fatto sul canale, che gestisce il 40% del traffico container statunitense, mentre adottava misure per compiacere Trump. L'azienda ha cercato di vendere i suoi porti del Canale di Panama a un consorzio guidato dal gestore patrimoniale statunitense BlackRock. Lo stato di tale proposta non è chiaro a seguito della sentenza del tribunale. Secondo la Corte Suprema sono "incostituzionali" le leggi che consentono alle holdings di Ck Hutchison di gestire due dei cinque porti del canale, secondo una dichiarazione del tribunale.
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