Gaza, i nomi dei membri del Consiglio per la Pace. Ma Israele si lamenta con Trump
"Ora è il momento di trasformare i sogni in realtà". Sono queste le parole con cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si rivolge a numerosi leader mondiali in una lettera per convincerli a prendere parte al Board of Peace per Gaza. L'invito è rivolto a "un illustre gruppo di nazioni pronte ad assumersi la nobile responsabilità di costruire una pace duratura, un onore riservato a coloro che sono disposti a dare il buon esempio e a investire brillantemente in un futuro sicuro e prospero per le generazioni a venire", precisa Trump, "questo Consiglio sarà unico nel suo genere, non c'è mai stato niente di simile!". Al centro del Piano globale per la fine del conflitto a Gaza, annunciato lo scorso 29 settembre, spiega ancora Trump, c'è il Consiglio per la Pace, "il Consiglio più imponente e importante mai riunito, che sarà istituito come una nuova Organizzazione Internazionale e Amministrazione Governativa di Transizione". Ogni Paese che sarà interpellato potrà decidere un proprio rappresentante che parteciperà alle riunioni.
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Finora si sa che Trump ha invitato a sedere al tavolo dei membri fondatori i presidenti di Turchia, Argentina, Canada, Egitto e Paraguay, che si aggiungeranno ai membri del Consiglio esecutivo già nominati: il segretario di Stato Marco Rubio, gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner, l'ex premier britannico Tony Blair, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, il capo dell'intelligence egiziana Hassan Rashad, il ceo di Apollo Management Marc Rowan, la ministra emiratina Reem Al-Hashimy, l'uomo d'affari cipriota Yakir Gabay, il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga e il vice consigliere per la Sicurezza nazionale Usa Robert Gabriel. A loro si aggiunge anche Aryeh Lightstone e Josh Gruenbaum come consiglieri senior e Nickolay Mladenov come Alto Rappresentante per Gaza.
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La composizione del Board non è però piaciuta al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che, in una dura nota indirizzata a Trump, ha lamentato che "l'annuncio della composizione del Comitato Esecutivo non è stato coordinato con Israele ed è contrario alla sua politica". Per questo, Netanyahu ha chiesto al ministro degli Esteri di mettersi in contatto con la controparte Usa per discutere la questione. A non essere apprezzata da Israele, in particolare, sarebbe la presenza di Turchia e Qatar all'interno del Comitato.
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