Corea del Nord, demolite strade e ferrovie e campi riempiti di mine: Kim si prepara alla guerra
Demolite strade e ferrovie, spazio a nuove strutture di difesa che a breve verranno occupate da personale militare armato di tutto punto. Campi pieni di migliaia di mine per fermare l’avanzata di possibili forze nemiche. È la fine dell’unificazione tra Corea del Sud e Corea del Nord e il nuovo quadro del confine tra i due paesi, che adesso rischia di diventare esplosivo. Pyongyang, per volontà del suo leader Kim Jong-Un, ha infatti reciso ogni residuo legame con Seul e ha iniziato la costruzione di nuove minacciose strutture di difesa al confine con la metà meridionale della penisola.
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La notizia rimbalza sui principali media della Corea del Sud che hanno citato anche il ministero dell’Unificazione di Seul – protagonista di una forte protesta contro la decisione di Kim Jong-Un che mina le basi del sogno d’unità dei due paesi. Non è mancata nemmeno la condanna di Seul che ha rimproverato Pyongyang – come riporta Adnkronos – per la demolizione di tutti i collegamenti stradali e ferroviari verso il sud. Una decisione che era stata annunciata qualche giorno fa dagli stessi organi di informazioni nord-coreani e oggi visibile grazie ai satelliti che hanno rilevato le prime demolizioni. Azione che persegue le idee del leader supremo che alla fine dello scorso anno aveva dichiarato come le due Coree fossero “stati ostili”.
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La demolizione e la chiusura dei trasporti viene considerata simbolica dalla maggior parte degli esperti ma Kim Jong-Un sta preoccupando comunque Seul. La Nord Corea sta infatti minando il confine da mesi e la mossa è solo il preludio di un nuovo deterioramento dei rapporti tra i due paesi. L’unificazione sarebbe quindi ormai al capolinea. E le prossime mosse del leader supremo che ha bollato più volte la questione definendola di poco interesse – “non interessa più a nessuno” aveva dichiarato qualche mese fa riscrivendo le politiche estere dei suoi predecessori – potrebbero far precipitare i rapporti tra sud e nord in aperto conflitto. Kim Jong-Un infatti sarebbe pronto ad adottare una nuova costituzione che preveda espressamente di identificare il sud come nazione ostile. E, modifica ancora più esplosiva, la definizione di nuovi confini marittimi, ovviamente a sfavore di Seul, e che porterebbero le due nazioni a un probabile scontro diretto.
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