Israele ha accelerato l'operazione su Gaza intensificando i blitz con truppe e tank all'interno della Striscia, anche se ha specificato che non si tratta ancora dell'invasione via terra pianificata. Intanto L'Onu, le sue agenzie e le organizzazioni umanitarie internazionali hanno fatto sapere di aver perso i contatti con tutto il loro personale nel territorio colpito a causa del blackout e del collasso delle reti di comunicazioni nell'enclave palestinese. Tel Aviv ha anche deciso che con il progredire delle operazioni di terra a Gaza, gli aiuti umanitari aumenteranno e potranno entrare nella Striscia molti camion carichi di cibo e medicine dopo ovviamente l'ispezione al valico di Rafah. Rimane il divieto per il carburante che, secondo Israele, consentirebbe ad Hamas di alimentare i generatori di corrente che pompano ossigeno nei tunnel.
Imam contro Salvini: "Pagliacciata manifestare in difesa dell'Occidente"L'amministrazione degli Stati Uniti, che dall'inizio del conflitto hanno cercato di mediare e di impegnarsi per arrivare a un compromesso, si è detta "molto preoccupata" per una possibile escalation della guerra fra Israele e Hamas. L'organizzazione politica e paramilitare palestinese islamista, sunnita e fondamentalista, dal canto suo, ha negato qualsiasi possibilità di negoziato. "C'erano negoziati e anche sforzi politici per arrivare a una intesa" sul cessate il fuoco e lo scambio di prigionieri, ma "dopo gli ultimi raid di Israele su Gaza" non ci sono più colloqui. Lo ha affermato il portavoce di Hamas, Osama Hamdan, citato da al Jazeera.
