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Ucraina, bufera su Arestovych: si dimette il consigliere di Zelenky

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Sono dimissioni "rumorose" quelle del consigliere presidenziale ucraino, Oleksij Arestovych, che ha annunciato la rinuncia all'incarico dopo le polemiche seguite alle sue dichiarazioni sull’attacco missilistico russo contro un condominio a Dnipro costato la vita ad almeno 41 persone. Sabato scorso, il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky aveva ipotizzato che il condominio fosse stato colpito dai detriti di un razzo sparato dalla contraerea ucraina contro i missili russi. Ricostruzione respinta nella versione ufficiale di Kiev e che ha provocato numerose critiche ad Arestovych. 

 

 Su Facebook l'ormai ex consigliere ha postato la foto della sua lettera di dimissioni da consulente esterno dell'ufficio di presidenza, ufficio che aveva già lasciato lo scorso anno. "Porgo le mie sincere scuse ai parenti delle vittime di Dnipro e a tutti coloro che sono stati feriti profondamente dalla mia preliminare versione errata", scrive Arestovych aggiungendo che "il livello dell'odio" verso di lui "è incomparabile con le ripercussioni di questo errore in diretta".

 

Il tragico episodio di Dnipro era subito finito al centro delle accuse incrociate tra Kiev e Mosca. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a chi gli chiedeva del condominio sventrato da un missile a Dnipro aveva risposto suggerendo che l’edificio fosse stato colpito come risultato di un’azione della contraerea ucraina. "Le forze armate russe non colpiscono edifici residenziali o strutture di infrastrutture sociali", aveva dichiarato Peskov. "Avete visto voi stessi le conclusioni di alcuni rappresentanti della parte ucraina, che hanno affermato che questa tragedia è stata il risultato dell’azione dei contro-missili della difesa aerea", aveva aggiunto. Arestovych poi aveva dichiarato che parte del condominio di Dnipro era crollata a causa della caduta di un missile abbattuto dalle difese aeree ucraine. Tuttavia domenica l’esercito ucraino ha dichiarato di non avere i mezzi per intercettare il tipo di missile russo usato nell’attacco, aggiungendo che sarebbe stato un Kh-22 lanciato dalla regione di Kursk. Poi l'autosmentita di Arestovich e le dimissioni. 

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