Si fingevano diplomatici ma erano spie. La Francia espelle sei 007 russi
La Francia ha espulso altre sei sospette spie russe, agenti che operavano "sotto copertura diplomatica" e che sono stati dichiarati "persona non grata". Lo ha fatto sapere il Quai d’Orsay. È stata la direzione generale francese della sicurezza interna a smantellare l’"operazione clandestina" condotta dai servizi segreti russi in Francia, si legge nella nota. In assenza dell’ambasciatore russo, è stato convocato il suo numero due al ministero degli Esteri per essere informato della decisione.
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Già il 4 aprile la Francia aveva annunciato l’espulsione dal Paese di "numerosi" diplomatici russi, una trentina secondo i media francesi, ritenendo che la loro attività fosse contraria agli "interessi di sicurezza" nazionali. La decisione francese -e le altre simili concordate da Germania, Danimarca, Italia, Svezia, Spagna, Ue e Romania- sono arrivate dopo la diffusione delle immagini del massacro attribuito alle truppe russe nella città ucraina di Bucha, alle porte di Kiev.
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