Kyrill Martynov è il vicedirettore della Novaja Gazeta, il giornale recentemente chiuso dal regime di Putin perché diventato troppo scomodo per la propaganda del Cremlino. Nel corso della puntata di "Mezz'ora in più" in onda domenica 3 aprile, il vicedirettore elenca tutte le bugie dette dal regime di Putin dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina. Ultima solo in ordine di tempo quella sul massacro compiuto a Bucha, dove sono state commessi massacri e omicidi di massa con cadaveri gettate in fosse comuni.
"Poco prima dello scoppio della guerra, le autorità russe avevano detto ufficialmente di non avere nessun piano di attaccare - ha detto Martynov alla Annunziata - Era una menzogna. Dopo aver lanciato missili su Kiev e su altre città ucraine, le autorità russe hanno detto che non c'era una guerra in corso, che non avevano attaccato nessuno e che si stavano soltanto difendendo e che volevano fermare un qualche tipo di neonazismo. Adesso, dopo più di un mese di guerra, secondo le autorità russe l'Ucraina è quasi neonazista e continuano a dire di non aver attaccato nessuno e che tutta la guerra è una menzogna perché non dobbiamo credere che ci siano state fosse comuni e omicidi di massa a Bucha. Sono di nuovo parole delle autorità russe. Non so se ci sia un russo al mondo che possa credere alle parole pronunciate dalle autorità russe in questi giorni".
Stupri a bambine, atrocità e crimini di guerra: la crudeltà senza fine nel conflitto in UcrainaIl vicedirettore della Novaja Gazeta affronta anche il tema della propaganda interna alla Russia. "Chi crede in questa guerra ha interessi comuni con Putin - prosegue Martynov - La visione del presidente russo è molto semplice: è convinto che soltanto le grandi potenze hanno una sovranità politica. Secondo Putin l'Europa è un fantoccio degli Stati Uniti. Il problema cruciale è quello che succederà nella regione del Donbass. La gente si sta nascondendo, c'è stata una campagna di mobilitazione forzata. Se questi territori resteranno alla Russia non ci sarà alcuna legge. Ora sappiamo la verità su questa guerra. Putin ha deciso scelto di attaccare. Abbiamo visto il ritiro delle forze russe da Kiev, lasciandosi alle spalle fosse comuni e commettendo crimini di guerra".
