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Perché Vladimir Putin non ha utilizzato tutta sua potenza di fuoco? Il dubbio inquieta Andrea Purgatori

Luca De Lellis
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“Questo round di negoziati che c’è stato a Istanbul porterà almeno a un cessate il fuoco e poi evidentemente a una trattativa, per il semplice fatto che non conviene a nessuno dei due continuare”. È ciò che afferma con convinzione il conduttore del programma televisivo Atlantide, Andrea Purgatori, interrogato dalla conduttrice Gaia Tortora nella puntata di Omnibus di mercoledì 30 marzo sulla sua idea dei negoziati che si stanno svolgendo in questi giorni. Il giornalista giunge poi alle motivazioni che lo conducono a credere ad una volontà comune ad entrambe le parti per trovare un accordo di “pace”. Per quel che concerne il presidente russo “Vladimir Putin ha capito che si può portare a casa al massimo solo il sud-est del paese, ma in parte la Crimea e il Donbass erano già controllati da lui”. D’altro canto, anche il leader ucraino Volodymyr Zelensky, asserisce Purgatori, “ha tutto l’interesse ad arrivare ad un cessate il fuoco perché altrimenti si trova un paese vero, che ha resistito, ma che è raso al suolo”.

 

 

Perché allora proseguono i bombardamenti, se tutto sembra andare verso una risoluzione del conflitto? “Che si continui a combattere un po’ ovunque è normale - sostiene l’ospite di Omnibus - perché se io ho l’obiettivo di prendere Mariupol e congiungere la Crimea con il Donbass devo tenere le forze ucraine occupate dove sono per evitare che vengano dove sto puntando. Anche se fa venire i brividi, è normale”. La sua esperienza sulle situazioni di guerra lo pone di fronte ad un quesito di difficile interpretazione: “È vero che non ha conquistato Kiev, ma siamo sicuri che voleva conquistarla?” Purgatori si sofferma su questo dettaglio interessante, non di poco conto. “Bisogna evidenziare che Putin non ha utilizzato tutto il potenziale di fuoco che ha.  Perché? Con i caccia bombardieri avrebbe potuto creare dei danni ben maggiori di quelli che ha procurato con l’artiglieria o con i pochi attacchi aerei che abbiamo visto. Anche i soldati che abbiamo visto non corrispondono alle forze speciali di cui è dotata la Russia. Secondo me - dichiara a conclusione del suo intervento - su questo bisognerà fare un’analisi”.

 

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