Le parole di Vladimir Putin e il suo riconoscimento del Donbass sono la notizia di giornata, che viene affrontata anche nella puntata del 21 febbraio di Otto e mezzo. Nel talk show di La7, condotto da Lilli Gruber, è ospite Lucio Caracciolo, direttore di Limes, che spiega quali siano gli obiettivi del presidente della Russia: “Oggi Putin, in modo molto teatrale, ha drammatizzato la crisi, riconoscendo le due repubbliche separatiste. Il primo obiettivo è quello di impedire che l'Ucraina possa mai entrare nella Nato, il secondo è quello dividere gli europei dagli americani e gli europei da altri europei, il terzo è quello di arrivare a un negoziato sull'assetto dell'architettura di sicurezza in Europa, una specie di Helsinki 2.0. Il primo obiettivo - sottolinea Caracciolo - è raggiunto, perché mi pare evidente che in questa situazione l’Ucraina non ha più nessuna possibilità di entrare nella Nato, ammesso che ne abbia mai avute. Il secondo dipende dalla reazione americana ed europea”.
“Gli Usa - prosegue l’esperto - proporranno sanzioni drastiche, che potrebbero colpire severamente anche l’Italia. Il problema è che Putin, con le sue sanzioni, spera di dividere gli europei con gli americani. La Germania e l’Italia hanno sempre detto che vogliono andarci piano, anche la Francia per altre ragioni. C’è poi l’aspetto Cina che non si considera. Deve scegliere se sostenere la Russia fino in fondo oppure no. Non mi stupirei se a questo punto gli americani ci facessero sapere se loro combattono contro la Cina, contro la Russia o contro tutti e due. Per l’America lanciare un segnale alla Cina può essere un modo per tornare in campo. Potrebbero dire alla Cina di isolare la Russia, mentre gli americani inseguono le mosse di Putin e questo non è un buon segno per la loro credibilità”.
