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Pillola anti-Covid, Pfizer rinuncia alle royalty

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Pfizer annuncia un accordo di licenza volontario per favorire l’accesso globale alla sua pillola antivirale sperimentale anti-Covid. In base all’intesa siglata con Medicines Patent Pool (Mpp), organizzazione sanitaria pubblica sostenuta dalle Nazioni Unite, il gruppo farmaceutico Usa non riceverà royalty sulle vendite del prodotto nei Paesi a basso reddito e in generale in tutti i Paesi coperti dall’accordo, finché Covid-19 rimarrà classificata dall’Organizzazione mondiale della sanità come un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale. Anche Merck (Msd fuori da Usa e Canada) aveva sottoscritto un’intesa di questo tipo con Mpp per il suo antivirale orale molnupiravir.

L’accordo - spiega Pfizer in una nota - consentirà a Mpp di concedere sub-licenze a produttori qualificati di farmaci generici, in modo che la terapia possa essere fornita a prezzi accessibili a «95 Paesi, coprendo fino a circa il 53% della popolazione mondiale». Sono inclusi nell’intesa «tutti i Paesi a basso e medio reddito e alcuni Paesi a reddito medio-alto dell’Africa sub-sahariana, nonché Paesi che sono passati dallo status di reddito medio-basso a quello medio-alto negli ultimi 5 anni».

 

 

 

 

 

«Pfizer rimane impegnata a sostenere la ricerca scientifica per contribuire a porre fine a questa pandemia per tutti nel mondo - afferma Albert Bourla, presidente e Ceo della compagnia - Riteniamo che i trattamenti antivirali orali possano svolgere un ruolo fondamentale nel ridurre la gravità delle infezioni Covid-19, diminuendo lo stress sui nostri sistemi sanitari e salvando vite. Dobbiamo lavorare per garantire che tutte le persone, indipendentemente da dove vivono, abbiano accesso a queste scoperte e siamo lieti di poter lavorare con Mpp per promuovere il nostro impegno per l’equità».

«Questo accordo è importante perché, se autorizzato o approvato, questo farmaco orale è particolarmente adatto per i Paesi a basso e medio reddito e potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nel salvare vite umane, contribuendo agli sforzi globali per combattere la pandemia - dichiara Charles Gore, direttore esecutivo di Mpp - PF-07321332 deve essere assunto insieme a ritonavir, un medicinale per l’Hiv che conosciamo bene e sul quale abbiamo una licenza da molti anni. Lavoreremo con i produttori di generici per garantire una fornitura sufficiente» del principio attivo sia contro Covid-19 sia contro il virus dell’Aids. «Unitaid, agenzia sanitaria globale, ha creato Mpp 10 anni fa proprio con questo obiettivo: garantire licenze che consentano e accelerino l’accesso a trattamenti di qualità a prezzi accessibili per le persone residenti in contesti con risorse limitate - commenta Philippe Duneton, direttore esecutivo di Unitaid - Durante una pandemia, risparmiare tempo significa salvare vite. Questo accordo potrebbe aiutarci a raggiungere più persone più rapidamente, non appena il farmaco sarà approvato. E se abbinato a un maggiore accesso ai test, ciò porterà benefici a milioni di persone».

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