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Haftar e Al Sarraj a Mosca. Ecco i punti dell'accordo di pace

Carlo Antini
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L'emittente "al-Arabiya" ha rivelato i punti dell'accordo per il cessate il fuoco in Libia che in queste ore viene discusso a Mosca dagli esponenti del governo turco e russo e che dovrebbe essere firmato dal capo del governo di accordo nazionale libico (Gna), Fayez al-Serraj, e dal comandante dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), Khalifa Haftar.  Per approfondire leggi anche: VERSO IL CESSATE IL FUOCO Fonti ad "al-Arabiya" hanno spiegato che la supervisione del cessate il fuoco spetterebbe alla Russia ma sarebbe prevista anche una «supervisione internazionale» con la presenza delle Nazioni Unite. La Turchia dovrebbe fermare l'invio di truppe a Tripoli, congelando di fatto l'attuazione dell'intesa firmata il 27 novembre con il Gna. Sempre per quanto riguarda il cessate il fuoco, l'accordo prevederebbe il ritiro «senza condizioni» delle forze che sostengono il Gna e l'Lna e il loro ritorno nelle caserme, ribadendo che la soluzione alla crisi dovrà essere necessariamente politica. Un altro punto, sempre stando alla tv panaraba, prevederebbe che non meglio specificate «milizie» consegnino le armi. Le responsabilità nella guida del Paese, inoltre, sarebbero condivise tra il governo di accordo nazionale da una parte e il Parlamento basato nella Libia orientale e Haftar dall'altra. Spetterebbe invece all'Lna garantire la sicurezza dei pozzi petroliferi e combattere le «organizzazioni terroristiche», ma in coordinamento con il governo di Serraj. Ci sarebbe infine una supervisione internazionale sui confini marittimi e terrestri del Paese.

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