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Trump-Putin, guerra fredda finita

I due leader a confronto su commercio, nucleare e Cina. Il presidente Usa: "Russiagate? Una farsa"

Trump stringe la mano a Putin: "Bello essere qui con te"

In archivio le incomprensioni, i retaggi della Guerra fredda, ora arrivano rapporti nuovi e clima migliorato per risolvere ancora molti nodi nei rapporti fra Russia e Usa, a cominciare dalla Crimea per proseguire nel Medio Odiente e in particolare la Siria. Il vertice fra Donald Trump e Vladimir Putin è un successo, nelle parole dei due leader, che liquidano il Russiagate come «farsa». Nella conferenza stampa congiunta Trump ha detto che «l’inchiesta Russiagate è stata un disastro per i nostri Paesi. Tutti sanno che è una farsa senza prove, nulla di quello portato alla luce è relativo alla mia campagna elettorale. La mia campagna è stata onesta, ho battuto con facilità Hillary Clinton e la batterei di nuovo», ha aggiunto Trump. «È una vergogna che ci sia questa inchiesta, io non conoscevo Putin e non c’è stata nessuna collusione».

Da parte sua, il presidente russo Vladimir Putin ha sostenuto che «la Russia non ha mai interferito e mai interferirà negli affari interni americani, comprese le elezioni. Il presidente Trump - ha riferito il leader del Cremlino - ha sollevato la questione dell’ingerenza russa nelle elezioni americane e ho dovuto ripetere quello che ho già detto più volte, anche nel corso di nostre telefonate: la Russia non ha mai interferito e mai interferirà negli affari interni americani, comprese le elezioni, ma siamo pronti ad analizzare ogni prova, se verrà presentata».

Putin ha sottolineato che le conclusioni sul tema dell’interferenza russa nelle elezioni possono essere fatte solo dai tribunali e non dai servizi segreti. «Considero la Russia uno Stato democratico e spero che lei ritenga tale anche il suo Paese, gli Stati Uniti», ha detto Putin rivolgendosi al giornalista che gli poneva la domanda sulle presunte ingerenze nel voto Usa. «Gli Stati Uniti sono un Paese democratico? Se così, allora la conclusione finale di controversie di questo tipo può trarla solo la giustizia e non l’intelligence», ha concluso. Quanto alle indagini, «Siamo aperti a una piena collaborazione sulle indagini con il procuratore speciale Muller, possiamo anche permettergli di interrogare le persone coinvolte in Russia, ma mi aspetto che gli Stati Uniti facciano lo stesso con noi e ci permettano di interrogare negli Stati Uniti le persone che hanno condotto operazioni illegali in Russia». Infine, Putin ha precisato: «So di queste voci che abbiamo raccolto informazioni compromettenti quando Trump era a Mosca, ma vi dico che quando Trump era Mosca neppure sapevo si trovasse in Russia», visto che era un privato cittadino, e ha ricordato che comunque si è sempre rapportato a Trump «con rispetto».

«Le nostre relazioni non erano mai state peggiori, ma le cose sono cambiate ora. La nostra collaborazione è un’opportunità per la pace e preferisco correre un rischio politico per raggiungerla. Le nostre relazioni non sono mai state peggiore di adesso, ma questo è cambiato. Dal momento che quattro ore fa ci siamo incontrati e c’è stato un dialogo così proficuo» ha detto Trump. E Putin ha sottolineato che i colloqui si sono svolti in un’«atmosfera di lavoro, aperta e li ritengo di successo e utili». Trump ha sottolineato che «L’incontro di oggi è solo il primo, gli Stati Stati vogliono cooperazione e pace. Voglio ringraziare Putin ancora una volta per essersi incontrato con me. È stata una giornata estremamente costruttiva, delle ore molto costruttive. È interesse di entrambi i Paesi continuare con il dialogo».

IL NUCLEARE IRANIANO
«Abbiamo parlato dell’importanza di fare pressione sull’Iran per mettere fine al suo programma nucleare e alla sua campagna di odio nel Medioriente», ha spiegato Trump. Il presidente Usa ha sottolineato di ritenere «fondamentale la sicurezza di Israele». Oggi «si è parlato di Israele di quanto sia importante la sua sicurezza» così come dell’impegno per ridurre «la presenza dell’Iran in Medioriente».

PUTIN, IN SIRIA LEADERSHIP CON GLI USA
La soluzione della crisi in Siria potrebbe diventare esempio di una cooperazione «di successo» tra Mosca e Washington ha detto il presidente russo. «Il compito di riportare pace e armonia in questo Paese potrebbe diventare l’esempio di un lavoro comune di successo». A suo dire, «Russia e Stati Uniti possono assumere la leadership in questa situazione e organizzare una cooperazione per superare la crisi, dal punto di vista umanitario, per far tornare i rifiuti alle loro case. Abbiamo tutte le carte in regola per arrivare a questa cooperazione».

AIUTI AI SIRIANI PER STOP MIGRAZIONI
«Se non aiutiamo i rifugiati siriani che si trovano nei Paesi di confine, la pressione migratoria sull’Europa aumenterebbe, noi speriamo invece diminuisca. Crediamo che si debbano trovare delle soluzioni», ha dichiarato Putin. «C’è in corso una collaborazione anche con Turchia e Iran, siamo pronti a collegare questi sforzi con uno sforzo fatto dagli Stati Uniti in modo che acquisisca una dimensione più ampia». «Abbiamo lavorato insieme alla Russia per mettere fine al flagello del terrorismo islamico», ha sottolineato Trump. «Sappiamo quello che hanno sofferto Usa e Russia e tra noi c’è stata collaborazione, grazie alla nostra comunicazione i terroristi che volevano colpire San Pietroburgo sono stati fermati», ha aggiunto Trump.

CRIMEA, PUNTO DI FRIZIONE
«La posizione di Trump sulla Crimea è nota, lui pensa che sia stato illegale annetterla, per noi invece c’è stato un referendum che ha rispettato tutte le leggi previste», ha detto Putin, «su questo punto quindi non siamo d’accordo». 

GAS, RESTA IL TRANSITO PER UCRAINA
«La Russia è pronta a mantenere il transito del suo gas attraverso l’Ucraina» anche dopo la costruzione del gasdotto Nord Stream 2 ha detto Putin, riferendo quanto detto a Trump oggi a Helsinki. La Russia, ha continuato Putin, ha anche assicurato l’America che è pronta a «estendere i contratti di transito» del gas in Ucraina, in scadenza nel 2019.

RUSSIA-USA: GRUPPO CONGIUNTO PER BUSINESS
Infine, il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Donald Trump hanno deciso di istituire un gruppo di business congiunto che preparerà proposte per lo sviluppo del commercio e degli investimenti. «Al fine di promuovere il commercio e gli investimenti reciproci - ha dichiarato Putin - abbiamo deciso di istituire un gruppo di alto livello che riunisca i "capitani del business russo e americano", gli imprenditori sanno meglio come costruire una cooperazione reciprocamente vantaggiosa, pensino loro a cosa si può fare e facciano proposte in questo senso».

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