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Ucciso a Teheran il viceministro dell'industria

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Safdar Rahmat Abadi assassinato nella sua auto con due colpi di pistola. Intanto è arrivato in Iran il capo degli ispettori Aiea per riprendere i colloqui sul programma nucleare

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Il viceministro per l'industria dell'Iran, Safdar Rahmat Abadi, è stato ucciso nella tarda serata di ieri. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa statale Irna. Secondo l'agenzia Safdar Rahmat Abadi è stato colpito due volte, alla nuca e al petto, in un quartiere orientale di Teheran. Il corpo è stato trovato nella sua auto e l'assassino era sicuramente a bordo del veicolo, dove sono stati trovati i due bossoli. Le indagini, è stato reso noto, sono iniziate ma l'omicidio ha i contorni di un vero e proprio giallo. Non sono immediatamente giunte rivendicazioni di responsabilità. Il mese scorso in un bosco vicino a Teheran fu trovato senza vita il comandante della «cyber guerra» dell'Iran. Le autorità si affrettarono a liquidare l'espisodio come un tragico incidente ma sembra che in realtà anche Mojtba Ahmadi sia stato freddato con due colpi di pistola. Dal 2007 sono cinque gli scienziati iraniani coinvolti nel programma nucleare trovati uccisi. E proprio oggi il direttore generale dell'agenzia Onu, Yukiya Amano, è arrivato a Teheran per incontrare le autorità locali. L'Iran e l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) sono chiamati a un incontro-chiave per cercare di trovare un accordo sul ruolo dell'organismo Onu rispetto al controllo del programma nucleare iraniano. Dopo anni di infruttuosi negoziati, nei giorni scorsi, le potenze occidentali sono arrivate a un passo dall'intesa con l'Iran sul controverso programma, accordo poi sfumato per l'opposizione della Francia a togliere alcune sanzioni. I colloqui tra Iran e il gruppo dei cosiddetti 5+1 (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza Onu e la Germania) riprenderanno il 20 novembre. Amano ha subito confermato il suo ottimismo sul fatto che il dialogo stavolta possa dare i suoi frutti: «Spero davvero che oggi arrivino risultati concreti», ha detto prima di incontrare il capo negoziatore iraniano, Ali Akbar Salehi. L'Aiea vuole un accesso regolare alle installazioni militari e nucleari iraniane in modo da avere la garanzia che il programma nucleare sia a fini pacifico. Gli ispettori Onu vorrebbero in particolare visitare la base militare di Parchin, a sud-est di Teheran, dove fonti di intelligence temono che l'Iran stia realizzando attività di ricerca per arrivare alla bomba atomica. E un accordo tra l'Aiea e Teheran su questo tema sicuramente faciliterebbe l'intesa globale più ampia che l'Occidente sta negoziando con l'Iran.

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