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Superbonus, tutti gli emendamenti: cosa cambia su spese e detrazioni

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Una serie di emendamenti bipartisan - presentati da esponenti di FI, Lega, Iv, Avs, Pd e M5s - al Dl Superbonus in discussione in Commissione Finanze del Senato chiede di estendere fino a 10 anni, in alcuni casi 15, le detrazioni per il Superbonus. In una serie di testi emendativi depositati a Palazzo Madama si chiede che «per le spese sostenute dal 1 gennaio al 31 dicembre 2023 la detrazione» possa essere ripartita «su opzione del contribuente, in dieci quote annuali di pari importo a partire dal periodo d’imposta 2024». La soluzione di estendere le annualità di rimborso fiscale, in teoria, potrebbe consentire di aumentare la platea dei beneficiari, permettendo di ottenere la maggior parte del rimborso anche a coloro che hanno una capienza fiscale inferiore.

 

 

Nelle scorse settimane l’Agenzia delle Entrate aveva comunicato che l’opzione per il contributo sotto forma di sconto o la prima cessione del credito per le spese sostenute nel 2023 e le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020, 2021 e 2022 poteva essere inviata fino al 4 aprile 2024. Entro la stessa data era possibile inviare comunicazioni sostitutive di quelle trasmesse dal 1 al 4 aprile 2024. Un altro emendamento, a prima firma del senatore leghista Massimo Garavaglia, prevede che la partecipazione dei Comuni «all’accertamento di illeciti e al recupero delle risorse» oggetto di atti dell’Agenzia delle Entrate in materia di Superbonus, sia per indebita detrazione sia per crediti di imposta inesistenti, non spettanti, viene «incentivata mediante il riconoscimento di una quota pari al 50 per cento delle maggiori somme incassate a titolo definitivo nonché delle sanzioni applicate». Nell’attività di accertamento, specifica il testo, «rientra la condivisione dei dati relativi alle comunicazioni di inizio lavori o dei titoli abilitativi con l’Enea e l’Agenzia delle Entrate» e ogni altra attività di controllo «finalizzata a consentire l’immediata verifica della corrispondenza tra gli interventi effettuati e la maturazione della detrazione e l’utilizzo della stessa».

 

 

Altre proposte di deroga contenute in degli emendamenti bipartisan al Dl Superbonus riguardano i territori interessanti da eventi sismici e alluvioni negli ultimi anni: Marche, Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Ischia. Gli emendamenti domandano di estendere per questi territori le deroghe allo stop della cessione o sconto in fattura delle spese del Superbonus. Un meccanismo che potrebbe consentire di continuare a utilizzare cessione del credito e sconto in fattura, seppur con dei tetti di spesa. Il Superbonus - avviato a metà 2020 come strumento per far ripartire l’economia dopo la fase più dura della pandemia di Covid - continua a dividere gli schieramenti politici.

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