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Tim, il governo ferma subito il blitz di Merlyn Partners. L'unica strada porta a Kkr

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Il governo Meloni su Tim chiude la porta al piano di Merlyn Partners, il fondo creato da Alessandro Barnaba. Da fonti di Chigi infatti incassa un ‘no’ l’offerta Merlyn legata al progetto TimValue di Barnaba e Stefano Siragusa e presentata dal fondo attivista come alternativa a quella del fondo di investimento statunitense Kkr e come quella che eviterebbe la cessione della Rete di Tim. No alla vendita della Netco, ma cessione delle attività regolate e consumer, compresa Tim Brasil. Trasformazione di Tim in un’azienda tecnologica infrastrutturata, tutta italiana. Puntare sul progetto di rete unica con Cdp alla guida. E cambio ai vertici dell’ex monopolista delle tlc, oggi capitanata da Pietro Labriola, mettendone alla guida Stefano Siragusa, l’ex responsabile Network Operations & Wholesale Officer uscito ad agosto dal gruppo. Sono questi i punti chiave del piano ‘TimValue’, di rilancio di Tim, alternativo a quello di Kkr, sottoposto al cda di Telecom Italia dal fondo lussemburghese Merlyn Partners, che ad oggi detiene una quota appena sotto al 3%. 

 

 

Chiare le parole che arrivano in queste ore da fonti governative: «Con riferimento alla sedicente proposta recentemente emersa sul futuro di Tim, il Governo fa notare di aver preso altre decisioni che contemplano un altro piano, reso manifesto alla società Tim e al mercato con trasparenza e nelle modalità corrette. Qualsiasi altra iniziativa è estranea alle intenzioni del Governo». L’iniziativa assunta dal Governo su Tim, con la partecipazione del Mef all’offerta per Netco «prevede chiaramente il controllo pubblico sull’assetto strategico come risultato finale espressamente garantito dalla proposta - l’unica proposta - alla quale l’Esecutivo partecipa con il riconoscimento del ruolo strategico e dei poteri speciali riconosciuti al Governo, in piena conformità all’ordinamento Ue». Dal canto suo Tim «su richiesta di Consob, conferma di aver ricevuto nella giornata di venerdì scorso una comunicazione da Merlyn Advisor e RN Capital Partner, di cui peraltro è stata data ampia diffusione già in concomitanza dell’invio alla società. Tim, una volta verificata la partecipazione azionaria in capo al fondo proponente, sottoporrà il documento al Consiglio di Amministrazione, che si riunirà il prossimo 3 novembre». Il colosso delle Tlc poi ribadisce che «il progetto NetCo in corso di esame è in linea con il piano approvato all’unanimità dal CdA e presentato nel Capital Market Day nel luglio dello scorso anno. In tale quadro, proseguono le attività propedeutiche alle decisioni in ordine alle offerte ricevute dal fondo KKR nel corso delle già programmate riunioni del 3 e 5 novembre». 

 

 

Intanto fonti vicine al fondo lussemburghese difendono l’iniziativa sottolineando che non è una mera mossa speculativa ma una operazione di mercato. Le fonti puntualizzano che «Merlyn & Partners non è un fondo attivista ma è un fondo che fa anche attivismo rispetto ad azienda quotate, non ben gestite e da valorizzare. Il senso dell’attivismo è legato alla massima difesa dei valori del mercato e degli interessi di tutti gli azionisti, perché compra azioni, nella massima trasparenza e si propone al mercato in maniera aperta e trasparente, inclusiva». «Chi fa attivismo - fanno notare - è campione di democrazia del mercato, poiché mette a rischio i propri soldi per fare in modo che ogni azione conti e si possa esprimere nell’assemblea, che è il luogo dove risiede la sovranità di un’azienda. Dunque gli attivisti non sono speculatori, tanto meno lo è Merlyn che non fa un investimento speculativo, ma di medio-lungo periodo per spronare l’attuale e i futuri cda a creare valore per tutti gli stakeholders».

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