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I dati dell'Istat

Scende la disoccupazione. Più posti per i giovani

Tasso migliore dal 2012 anche se la crescita è contenuta

Scende la disoccupazione. Più posti per i giovani

Aumentano i giovani al lavoro

Migliora l'occupazione in Italia. Secondo i dati resi noti dall'Istat il tasso di disoccupazione è sceso all’11% a novembre, lo 0,1% in meno rispetto a ottobre. Si tratta del livello più basso da settembre 2012. Quello giovanile scende al 32,7% (-1,3 punti), minimo da gennaio 2012. La stima delle persone in cerca di occupazione a novembre diminuisce per il quarto mese consecutivo (-0,6%, -18 mila). La diminuzione della disoccupazione interessa donne e uomini e si concentra nelle classi di età più giovani, mentre si osserva un aumento tra gli over 35. Il calo della disoccupazione nell'ultimo mese interessa sia gli uomini (-1,0%) sia, in misura minore, le donne (-0,2%). Il tasso di disoccupazione maschile scende al 10,1%, quello femminile al 12,1%, entrambi in calo di 0,1 punti percentuali. Dopo la diminuzione del mese scorso, a novembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è ancora in calo (-0,5%, pari a -61 mila). La diminuzione interessa sia le donne sia gli uomini e si concentra tra gli over 50 e i 15-24enni, mentre si osserva un aumento nelle classi di età centrali tra 25 e 49 anni.

Il tasso di inattività cala al 34,3% (-0,1 punti percentuali). Nel trimestre settembre-novembre, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (-1,4%, -40 mila) e degli inattivi (-0,3%, -43 mila). A novembre 2017 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 32,7%, in calo di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi, condizione prevalente in queste età. Tenendo conto anche di questi giovani inattivi, l’incidenza dei disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari all’8,6% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,3 punti rispetto a ottobre.

Il tasso di occupazione dei 15-24enni cresce di 0,5 punti, mentre quello di inattività cala di 0,2 punti. Guardando alle altre classi di età, il tasso di occupazione nell'ultimo mese cresce tra i 25-34enni (+0,2 punti percentuali) e gli over 50 (+0,3 punti), mentre cala tra i 35-49enni (-0,1 punti). Il tasso di disoccupazione cala tra i 25-34enni (-0,5 punti), rimane stabile tra i 35 e i 49 anni e cresce tra gli ultracinquantenni (+0,3 punti). Il tasso di inattività cresce nelle classi di età 25-34 anni (+0,2 punti) e 35-49 anni (+0,1 punti), mentre cala tra gli over 50 (-0,5 punti). 

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Commenti

  • franco

    mansullo

    20:08, 11 Gennaio 2018

    La verità

    E' difficile per un dipendente, anche se giornalista che lavora per un privato essere libero. Dico questo, perchè se fosse libero direbbe la verità, o meglio spiegherebbe la verità, ossia è cresciuto il lavoro PRECARIO o il JOBS ACT cioè lavori temporanei, che non danno ad un giovane la possibilità di pensare al futuro.

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