Giovani senza posto in aumento
Ancoraun record, purtroppo negativo, per il sistema Italia. La quota di disoccupati sotto i 25 anni che è alla ricerca di un impiego è salita ancora nel primo trimestre dell'anno. Sono il 29,6% del totale ed è un dato che non era mai stata così alto nei corrispondenti trimestri, a partire dall'inizio delle serie storiche del 2004. Il dato poi è ancora peggiore se si guarda alle donne tra i 15 e i 24 anni del Mezzogiorno, con il tasso che schizza al 46,1%. Quindi se, complessivamente, nel Paese è quasi un giovane su tre a restare a casa, nel Sud non trova lavoro circa una giovane ogni due. La fotografia scattata dall'Istat su gennaio-marzo mantiene, però, una nota positiva, e cioè che la quota totale di senza lavoro cala all'8,6% dal 9,1% dello stesso periodo dello scorso anno. Saltando a maggio il quadro cambia. L'Istituto di statistica indica, infatti, in base a stime provvisorie (su dati destagionalizzati), un tasso all'8,1%, in aumento rispetto ad aprile di 0,1 punti. Continuano, quindi, le oscillazioni intorno all'8%, con il numero delle persone alla ricerca di un impiego che torna sopra la soglia dei 2 milioni (+17 mila in un mese). Tornando al primo trimestre, diverse sono le novità. Per la prima volta dall'inizio del 2008 il numero dei disoccupati segna un calo annuo (-5,2% pari a 118 mila unità). Guardando ai settori, dopo una caduta durata oltre tre anni, inizia a recuperare anche l'occupazione nell'industria. Inoltre, tornano a crescere gli impiegati a tempo pieno, anche se non si ferma l'aumento del part-time involontario. L'Istat sottolinea il rallentamento della discesa dei lavoratori con contratto indeterminato, mentre prosegue il rialzo annuo del numero di dipendenti a termine. Tra i punti che ormai caratterizzano da tempo il mercato del lavoro, si riscontra l'ampliamento della schiera degli inattivi (quasi 15 milioni), coloro che non hanno e non cercano un posto, tra cui i cosiddetti scoraggiati.
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