Il fondo Aabar nel cda di Unicredit non è scandalo
CosìGiovanni Puglisi, presidente della Fondazione Banco di Sicilia, ha commentato la possibilità di un ingresso nel cda di Unicredit, di cui la fondazione è azionista, da parte del fondo di Abu Dhabi Aabar recentemente entrato con il 4,99% nel capitale dell'istituto di piazza Cordusio. «Ognuno che mette i quattrini - ha detto Puglisi a margine di una conferenza a Milano -, vuole controllare i quattrini che mette». Puglisi ha inoltre definito «una eccellente sceneggiatura» la ricostruzione giornalistica secondo la quale l'ingresso del fondo arabo rifletterebbe il tentativo da parte di Profumo (nella foto) di sottrarsi in qualche modo a una pressione da parte delle fondazioni. Puglisi ha anche commentato l'implementazione del management in corso nell'istituto di piazza Cordusio, definendo «un'ottima squadra» la nuova struttura.
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