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Cresce la tensione alla Fiat

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Inparticolare, a Termini Imerese gli impianti ieri sono rimasti ancora chiusi: per il secondo giorno consecutivo gli operai hanno scioperato contro la decisione di riconvertire la fabbrica, sospendendo la produzione di auto, a partire dal 2012. Una vertenza che si profila lunga e dura. Per questo, la Fim-Cisl ha proposto alle altre sigle dei metalmeccanici di sospendere gli scioperi fino all'avvio del confronto che dovrebbe partire a settembre. A parlare di situazione «incomprensibile e inaccettabile» in tutto il gruppo è il leader delle tute blu della Cgil, Gianni Rinaldini, che annuncia la continuazione della mobilitazione contro «qualsiasi chiusura» e punta l'indice contro «comportamenti che determinano un'inevitabile crescita della tensione sociale, come alla Sevel della Val di Sangro o alla Fiat Auto di Pomigliano d'Arco». Il conflitto è scoppiato anche a Melfi per il mancato pagamento del premio di produzione.

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