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"Vendita di titoli Acea, Consob indaghi"

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 Nessun commento ufficiale, dunque e nessuna certezza sul fatto che alla fine il sostituto dell'uscente Mangoni sia Marco Staderini, ex ad di Lottomatica, e finora il più accreditato alla guida della società. Intanto però non si placano le polemiche sull'epilogo della gestione Mangoni terminata nei giorni scorsi con le sue dimissioni. E ieri l'associazione dei piccoli azionisti della società ha chiesto una maggiore trasparenza ai futuri dirigenti. «Una partecipazione e un piano industriale trasparente» ha detto il rappresentante dei piccoli azionisti Franco Di Grazia. Che ha puntato il dito contro il comportamento dell'ad uscente considerato che la municipalizzata è una società quotata in Borsa e dunque soggetta a determinati obblighi in tema di comunicazione finanziarie. «L'annuncio della vendita delle azioni Acea da parte dell'ad Mangoni, il giorno delle sue dimissioni, è una cosa inaccettabile e intollerabile» ha ricordato di Grazia che ha aggiunto: «È un annuncio scorretto e non rispettoso per l'azienda, per i dipendenti e per i piccoli azionisti. È un comportamento che merita un'indagine della Consob». In una nota i piccoli azionisti si dichiarano favorevoli alla gara per l'erogazione del servizio del gas a Roma da parte di Acea e si augurano che, ha spiegato Di Grazia «il nuovo ad sia esperto». Anche Sandro Scarfini, altro rappresentante dei piccoli azionisti ha lanciato un appello: «Speriamo che in futuro ci sia un piano industriale trasparente e corretto». Durante la conferenza i piccoli azionisti infine ricordato che il prossimo 27 marzo saranno consegnati i dati finali per avere un andamento ufficiale dei conti «anche se solo al 30 dicembre e non con l'andamento tendenziale dei primi 3 mesi del 2009».

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