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di GIOVANNI LOMBARDO DOPO il debutto della Panda, della Grande Punto e della Bravo, la Fiat continua ...

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E ieri è stato alzato il sipario sulla Nuova 500, revival della mitica auto protagonista del miracolo italiano che viaggiava su quattro ruote. Il gruppo torinese a bordo della nuova supercompatta (punta a venderne 120 mila all'anno) vuole raggiungere il 10% del mercato europeo entro il 2007, come ha dichiarato Marchionne. La Casa torinese ha svelato ieri le prime foto ufficiali, mentre la presentazione ci sarà il 4 luglio a Torino (nello stesso giorno, 50 anni fa, vedeva la luce la sua antenata) e subito dopo sarà disponibile nei concessionari. Realizzata dal Centro Stile dell'azienda torinese e prodotta nello stabilimento di Tichy (Polonia) in collaborazione con la Ford, che sta realizzando la vettura che sostituirà la piccola Ka, la nuova 500 è una «3 porte» dalle dimensioni contenute: è lunga 355 centimetri, larga 165, alta 149 e con un passo di 230 centimetri. Rispetto alla sua progenitrice ha motori di cilindrata nettamente superiore. Ne adotta tre: il turbodiesel (1.3 16v Multijet da 75 cv) e i due benzina (1.2 8v da 69 cv e 1.4 16v da 100 cv), tutti abbinati a cambi meccanici, a cinque o sei marce. Secondo indiscrezioni, nel 2008 la Nuova 500 avrà una versione Abarth con propulsore da 100 Cv, mentre nel 2009 dovrebbe arrivare la 500 Convertible (la versione a tetto apribile). Ufficialmente i prezzi sono ancora da definire, ma la vettura dovrebbe costare intorno ai 10 mila euro. Al suo debutto, nel 1957, la Nuova 500 costava 465 mila lire e un impiegato di allora guadagnava circa 50 mila lire al mese. La Nuova 500 del '57 segnò la conclusione della rinascita della Fiat e della sua gamma prodotti dopo le devastazioni della seconda Guerra mondiale: ad intervalli di due anni erano stati lanciati sul mercato internazionale la 1400, la 1900, la 1100, la 600 e, appunto, la Nuova 500. Ma ora tocca alla Nuova 500 di Marchionne ripetere quei momenti d'oro che hanno reso grande la Fiat. E le premesse ci sono tutte. La cura Marchionne ormai è collaudata. E i riconoscimenti al manager italo-canadese arrivano da più parti. L'ultimo in ordine di tempo quello della banca svizzera Ubs: il cda proporrà l'elezione dell'ad della Fiat come nuovo membro non esecutivo in occasione dell'assemblea generale in programma il 18 aprile. [email protected]

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