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di PIETRO MORONI UTILE netto in aumento del 3,5% a 2,4 miliardi di euro (+7,1% a 2,6 miliardi l'utile rettificato).

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Mentre lontano dalla Borsa, nella Capitale, il Parlamento lavorava per allontanare la data (attualmente fissata al dicembre 2008) entro cui Eni dovrà scendere al 20% di Snam Rete Gas dall'attuale quota superiore al 50%. La produzione di idrocarburi conferma il target di crescita del 3% su anno, nonostante sia rimasta stabile nel terzo trimestre a causa soprattutto della perdita del giacimento di Dacion, in Venezuela. E a Piazza Affari Eni è tornata protagonista del listino milanese con un rialzo del 2,02% a 24,8 euro, sfiorando il massimo toccato lo scorso 31 gennaio. Risultati, quelli del terzo trimestre, migliori delle stime degli analisti, e che hanno fatto prendere il volo al titolo del Cane a sei zampe, oggi balzato ai massimi di sei mesi a 24,87 euro. Sul fronte della cessione di Snam Rete Gas, la riunione dei partiti di maggioranza, ieri alla Camera, ha deciso che sarà un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri a fissare il tempo «a decorrere dal quale - si legge nella relazione tecnica all'emendamento alla Finanziaria - computare il termine di due anni per l'operazione di cessione». Una decisione, quella di rinviare la definitiva privatizzazione della società che gestisce la rete di trasporto del gas in Italia, maturata perchè Snam «dovrà offrire condizioni di terzietà e garanzia a tutti gli operatori», e nel frattempo - come ha spiegato il sottosegretario allo Sviluppo economico Paolo Giaretta - è opportuno valutare l'evoluzione del mercato europeo«. Gli investitori sembrano comunque aver prestato maggiore attenzione agli sviluppi internazionali del Cane a sei zampe, che fra i Big europei del petrolio è il quarto più grande per capitalizzazione di mercato. Con Gazprom, il gigante russo con cui era stata annunciata la firma di un accordo per il 15 ottobre - «il negoziato con Gazprom va avanti», ha spiegato agli analisti il direttore finanziario Marco Mangiagalli. Intanto, continua l'espansione verso Sud: il gruppo guidato da Scaroni ha acquistato, in partecipazione con l'algerina Sonatrach, cinque licenze esplorative nel Mali.

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