Ma il lusso spinge l'export
E il 26% (19,9 miliardi) è appannaggio delle marche italiane, che consentono quindi al Bel Paese di collocarsi al primo posto fra i venditori di lusso. È quanto emerge da una ricerca Altagamma presentata ieri a Roma alla presenza del vice ministro alle Attività Produttive Adolfo Urso e il presidente di Confcommercio Sergio Billè. Ad alimentare la quota mondiale del lusso made in Italy sono soprattutto i settori dell'arredamento-casa, dell'illuminazione, degli oggetti per la casa e la tavola, la nautica, l'abbigliamento, le calzature e la pelletteria, la gioielleria e l'orologeria e le penne e gli accendini.
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