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Industria, produzione ferma ma l'auto corre

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In crescita il settore delle vetture (+16,8%). In difficoltà i comparti di punta del made in Italy

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Tuttavia il dato annuo ha segnato un aumento molto più lieve (+0,2%). E le previsioni per i prossimi mesi non sono affatto rosee: secondo le stime dell'Isae, marzo si chiuderà con un +0,5%, mentre aprile e maggio saranno nuovamente contraddistinti dal segno meno, rispettivamente -0,7 e -0,4%. Complessivamente il bilancio bimestrale della produzione è pressochè negativo: nel periodo gennaio-febbraio, infatti, l'Istat ha rilevato un -1% per quanto riguarda il dato grezzo ed un modesto +0,1% per quanto riguarda quello corretto per giorni lavorativi. «Continua la fase di ristagno della produzione» spiegano i tecnici dell'Istituto nazionale di Statistica. Tesi, questa, che sembra confermata anche dalle previsioni Isae in base alle quali i prossimi mesi «saranno deboli». I beni di consumo, secondo l'Istat, sono l'unica voce ad aver messo a segno una variazione tendenziale positiva in febbraio: +3,1% grazie al +9,3% dei beni durevoli e al +2,2% di quelli non durevoli. Beni strumentali, intermedi ed energia hanno invece registrato cali rispettivamente del 2%, dello 0,6% e dello 0,3%. A livello congiunturale, invece, solo i beni intermedi e l'energia crescono (rispettivamente +0,2% e +1,1%). Rispetto a gennaio 2004, fra i diversi settori di attività economica «continuano a prevalere segnali di stabilità del ciclo con poche variazioni, che riguardano - sottolinea l'Isae - la fabbricazione di prodotti chimici, che passano da una situazione di contrazione ad una di stabilità, e le altre industrie manifatturiere, che in febbraio si portano verso una fase espansiva. Gli apparecchi elettrici, invece, registrano un peggioramento, passando ad una fase di contrazione». Dall'analisi dei dati Istat, comunque, emergono le difficoltà dei settori di punta del made in Italy: l'industria dell'abbigliamento è al palo, così come quella delle scarpe. Le auto, invece, tornano a correre e, dopo il calo della produzione in gennaio, mettono a segno un incremento del 16,8%. L'industria dei mobili dimostra di godere di buona salute e vede crescere la propria produzione dell'11,2%. Performance positiva anche quella dell'industria della carta, stampa ed editoria (+8,4%). Mezzi di trasporto, fibre sintetiche e prodotti in metallo hanno registrato gli incrementi tendenziali più marcati. Sul fronte dei mezzi di trasporto, l'indice grezzo ha messo ha segno un aumento del 4,7%, mentre la produzione corretta per giorni lavorativi è salita del 7,4%. Per quanto riguarda solo le automobili l'incremento dell'indice grezzo è stato del 16,8%, mentre per gli autoveicoli in generale del 6,3% (+10,5% variazione dell'indice corretto per i giorni lavorativi).

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