SBARAGLIARE i suoi due maggiori rivali, la svedese Electrolux e la tedesca BSH, nei prossimi tre anni.
Guerra ha sottolineato che, in un'industria che si sta gradualmente ristrutturando, passare da una quota del 15% ad una del 18% del mercato europeo è un must per la Merloni. Electrolux e BSH detengono ciascuno una fetta del 17% del mercato in Europa, le cui vendite totali dovrebbero ammontare a 25 miliardi di euro quest'anno. Anche se Merloni riuscisse ad incrementare la sua quota, le altre due società rivali potrebbero aver aumentato la loro. La strategia di crescita di Merloni è basata in parte sulle attività britanniche, cresciute grazie all'acquisizione, lo scorso anno, di General Domestic Appliances, produttore di elettrodomestici prima controllato da Marconi Uk e dall'americana General Electric. Con l'acquisizione, dal controvalore di 489 milioni di dollari, il gruppo italiano ha conquistato una quota del 30% del mercato britannico del «bianco», soprattutto attraverso il marchio Hotpoint, ed ha incrementato le vendite annuali totali di circa il 50%. Quest'anno il fatturato previsto è pari a 3 miliardi di euro. Il settore degli elettrodomestici in Europa ha avuto una scarsa espansione negli ultimi anni, a causa della debole domanda dei consumatori in gran parte dell'Europa continentale e della estrema pressione sui prezzi, causata in parte dalle importazioni di elettrodomestici a basso costo da paesi come la Turchia.
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