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Morchio ha incontrato Letta Fiat, il piano di rilancio passa l'esame di Gm e delle banche

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Intanto le tappe di avvicinamento al consiglio di amministrazione del 26 proseguono. L'amministratore delegato del Lingotto Giuseppe Morchio si è presentato ieri a Palazzo Chigi a bordo della nuova e innovativa Ypsilon di Lancia. «Una visita di cortesia», ha detto Morchio il quale ha poi informato che il nuovo modello, è piaciuto al vicepremier. La Lancia Ypsilon è piaciuta anche agli alleati americani ma, soprattutto «l'incontro con General Motors è andato molto bene». Questo confermerebbe le indiscrezioni secondo le quali sia l'alleato d'oltreoceano che il gruppo delle banche creditrici (con le quali ieri c'è stato un'incontro tecnico) sono d'accordo su quello che lo stesso Morchio ha definito «un piano di rilancio e sviluppo per tutto il gruppo Fiat e non solo per l'Auto». Coda, responsabile della business unit Fiat-Lancia ha detto che il mercato italiano dell'auto dovrebbe vedere a giugno la quota Fiat intorno al 29-30%, «in linea con obiettivi prefissi». «Quelle che vedo sono linee positive» ha detto Antonio Marzano. Per il ministro delle Attività produttive, «c'è l'impegno dell' azionista di riferimento». Marzano ha comunque precisato di conoscere il piano nelle linee generali. «Aspettiamo la sua stesura definitiva». Giudizio sospeso anche per il segretario Cisl Savino Pezzotta: «Aspetto di conoscere il piano nei suoi dettagli per dare un giudizio, credo che vi siano comunque alcuni elementi che giudico positivi, tra cui il fatto che la proprietà sia è assunta in prima persona l' impegno. Sembra inoltre - ha aggiunto - che si sia raggiunto un accordo con le banche e con la General Motors: mi sembra che questi siano elementi positivi». Per il segretario della Cisl il piano resta comunque da valutare, soprattutto in funzione di possibili nuove prospettive d'azione. «Se dà una determinazione di un impegno della Fiat - ha chiarito Pezzotta - nel settore auto». E chi invece il piano sembra conoscerlo anche nei particolari, è il Wall Street Journal nella sua edizione europea. Sarebbero 12 mila, «per lo più fuori dall'Italia», gli esuberi che la Fiat annuncerà giovedì, 2mila in più rispetto a indiscerzioni precedenti. Circa 4.000 di questi tagli riguardano Cnh, il produttore statunitense di attrezzature edicole ed edilizie. Coinvolti dalla ristrutturazione sono anche Iveco e Magneti-Marelli.

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