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il futuro dell’umanità

Uomini e macchine

Uomini e macchine

Silvio Berlusconi

Un Silvio Berlusconi in grande spolvero quello dell'ultima domenica di campagna elettorale. Parlando con Barbara D’Urso nel salotto tivù di Canale5, dunque a casa sua, il capo del centrodestra ha sforato la par condicio. E non perché la multa, tanto, la paga lui. Ma per descrivere il futuro dell’umanità: "Domani nelle fabbriche ci saranno le macchine, un uomo e un cane; le macchine faranno il lavoro dell’uomo, l’uomo darà da mangiare al cane e il cane impedirà all’uomo di avvicinarsi alle macchine". 

Ecco, converrete tutti che, tra le tante perle derivate dalla sua verve, con questa frase Berlusconi va a collocarsi tra i teorici della Totale Mobilmachung. Il Cavaliere, insomma, descrive icasticamente welfare, progetto industriale e antropologia applicata alla cibernetica. Ma senza voler rubare il lavoro a Ernst Jünger e a Martin Heidegger, Berlusconi voleva dire in realtà questo: "Domani al governo ci saranno Antonio Tajani, Paolo Gentiloni ed Emma Bonino; Tajani farà il lavoro che ha fatto Gentiloni a palazzo Chigi, Gentiloni darà un po' di guazza a Bonino e Bonino impedirà a Gentiloni di avvicinarsi a palazzo Chigi".

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