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REALITY & TRASH

Isola dei Famosi 2018, esordio boom: è già record di ascolti

isola dei famosi

L’Isola dei Famosi, condotta da Alessia Marcuzzi con Mara Venier e Daniele Bossari opinionisti, stravince la serata: 4.565.000 telespettatori con il 25,5% di share. Un dato eccellente pompato però dai titoli di coda a notte fonda. Per noi prende 6,5. La prima puntata può essere definita con due aggettivi: scarabocchiata e lunga. Iniziata in ritardo rispetto all’orario annunciato (ma questa è una brutta prassi già vista con il Grande Fratello Vip), finisce quando il letto è andato a dormire senza di te e il satellite è in riserva. La Marcuzzi saluta all’una e trentadue minuti: esagerata. Nemmeno la Blasi e il potentissimo Signorini avevano osato fare tanto.

L’Isola è un programma “telefonato” a causa dei collegamenti con l’Honduras che mangiano almeno 5” di tempo ogni volta (un ritardo che in tv è eterno) che la presentatrice tenta di parlare con i naufraghi. Se poi è Giucas Casella, non bastano l’imposizione delle mani e il “potere della forza”. Ma pur concedendo quest’attenuante, la prima puntata è stata più disordinata di una spiaggia libera il 15 agosto con ombrelloni piantati come porte di uno Slalom, i colori sgargianti, i bambini che urlano e sbattono paletta e secchiello, il pallone che ti prende sulla nuca, i racchettoni, la puzza di olio solare e le bucce di banana. Che si sa, il “creaturo” deve mangiar sano.

Alessia, nel suo smoking nero, ha “strappato” meno delle edizioni passate ed è apparsa più risoluta ma non avrebbe dovuto concedere tutto quello spazio all’attacco di panico di Francesca Cipriani. Va bene l’audience, va bene che la bombastica bionda recita se stessa, cioè il nulla, ma il siparietto doveva durare meno soprattutto se era una crisi vera (perfino la mamma era perplessa: “È una spericolata, non l’ho mai vista così”). E speriamo che non venga in mente agli autori di replicare lo stato d’ansia alla vista del primo paguro o scarafaggio.

I preliminari sono stati troppi e troppo lunghi: l’arrivo dei naufraghi era peggio di un naufragio vero, chi in elicottero, chi con i Flamingo; la prima prova ricompensa si è consumata a pezzi e bocconi (geniale l’apertura con il machete che tutte le volte affondava nella cassa di legno) con le solite “stilosissime”, per usare l’aggettivo più in voga ieri sera, inquadrature sul costume infilato a filo nel lato B delle naufraghe (ricordiamo che tutti gli essere umani sono dotati di fondoschiena, non è una rarità), i video di presentazione dovevano essere più brevi e accorpati in una sola volta, non a blocchi di quattro: spezzavano il ritmo. Se ce li avessero risparmiati, sarebbe stato ancora meglio.

Mara Venier è apparsa in forma, ma si è abbioccata a metà e si è ridestata alla fine solo perché le paillettes pungevano e pure lei voleva rivedere i suoi cari. Non male Daniele Bossari, più attento della Marcuzzi. Praticamente non gli è sfuggito niente ed è stato anche abbastanza pungente nel ricordare il passato televisivo di alcuni concorrenti (“ma come fa la Capriotti ad aver paura? Non ha partecipato al reality sui tuffi?”). Possono e devono migliorare, succederà non appena i naufraghi litigheranno. Ottima la verve della Gialappa’s Band: più interventisti che al GFVip.

E veniamo all’inviato Stefano De Martino. I social si sono divisi. Certo, poteva fare un corso di dizione alla scuola di “Amici”, non perché abbia l’accento e la cadenza napoletana ma perché presenta su una rete nazionale (allo stesso modo era fastidioso l’accento di Bettarini). Anche l’orecchio vuole la sua parte. Alcune prove le ha presentate meglio e ha supplito con la faccia tosta alla Lorenzo Insigne all’emozione. Qualche scivolone, come le misure di Amaurys raffigurate con il machete o come la presentazione della prova del fuoco, ma bisognerebbe aver la memoria di una formica per non ricordare i brutti collegamenti di Stefano Bettarini. Senza contare che ci siamo levati di torno la parola “furetto”. De Martino ha personalità e un bel sorriso, promosso a patto che progredisca.

Ora, non chiederemo all’Isola dei Famosi di essere Tagadà, la trasmissione ordinata, non urlata, chiara, piacevole di Tiziana Panella su La7. Non è quello il target. La fetta di pubblico da intercettare è quella che ama il trash, che “cazzeggia” sui social e si diverte a generare meme e gif. Se al GFVip avevamo Malgioglio e la De Lellis, qui abbiamo gli alter ego in costume Giucas Casella e Francesca Cipriani. Le espressioni, gli svenimenti, gli sguardi da miopi, le battute pecorecce, i “non voglio morireeeee”, l’ignoranza crassa sono già un cult. Promettono soddisfazioni televisive anche Nadia Rinaldi, Alessia Mancini, Craig Warwick e Francesco Monte.

Il cast di qualche famoso e molti al massimo “un etto di vip” ha sorpreso con un finale bomba. La Marcuzzi, convinta che i 18 naufraghi dessero la consueta “non motivazione”, ha relegato le nomination negli ultimi 10 minuti e invece per la prima volta nella storia di tutti i reality show si è abbattuta sulla Palapa una grandine di spiegazioni e accuse. Tutte ben circostanziate. Il gruppo ha già scoperto il “paraculo” ovvero Marco Ferri, le giovani sono contro Nadia Rinaldi che non rivolge loro la parola, Chiara Nasti (piccola ma terribile) e Alessia Mancini si sono accapigliate, Craig Warwick e Giucas Casella sono alle prese con un’invidia professionale che in confronto Panicucci e D’Urso sono amiche e mangiano alla mensa di Mediaset mano nella mano.

Resterà nella storia Giucas: “Nomino CRACHER, QUELLO CHE PARLA CON GLI ANGELI”. La stessa produzione è stata presa contropiede, un errore e un autogol clamoroso (sapevano che c’era maretta tra i concorrenti). La Marcuzzi ha capito che quello era il momento migliore di tutta la serata e si è aggrappato al satellite a costo di chiamare gli Avengers ma ha finito col bisticciare con gli autori: “È la prima volta che non vogliamo ascoltare le spiegazioni. Non mi è mai successo”. Sì, ma non è l’Isola dei Famosi by night.

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