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Bufera sul linguaggio di Luciana Littizzetto. Ma Baudo la difende

Bufera sul linguaggio di Luciana Littizzetto. Ma Baudo la difende

Il Moige contro Luciana Littizzetto ma Pippo Baudo la difende. Secondo il Movimento Italiano Genitori la comica di “Che tempo che fa” avrebbe passato il limite domenica 7 gennaio e vorrebbe che RaiUno prendesse provvedimenti. Lo riferisce il settimanale “Sono”, in edicola.

Il siparietto incriminato è quello sulle bustine ecologiche per frutta e verdura che da inizio anno sono diventate a pagamento. La Littizzetto disse: “L’alternativa potrebbe essere mettere l’etichetta direttamente sul cetriolo, magari lo metti nella patta, arrivi alla cassa e fai anche bella figura”. Fazio rispose: “Speriamo che Pippo Baudo sia già uscito”. “No, è contento quando sente queste cose”.

Il linguaggio della Littizzetto non piace al Moige come ha spiegato alla rivista, il vicepresidente e responsabile dell’Osservatorio media, Elisabetta Scala: “Sono anni che segnaliamo la Littizzetto e chiedevamo un maggiori contengo già quando stava su RaiTre. E’ una bravissima comica e non ha bisogno di usare questi termini che non ci sembrano adatti sulla Rai e a maggior ragione sulla prima rete che per eccellenza è quella delle famiglie. Il suo linguaggio non è adatto alla rete e all’orario. (…) il problema delle parolacce sta crescendo perché la Littizzetto ha cominciato e adesso tutti le usano come nulla fosse. La parolaccia ci può scappare nella battuta, non siamo dei bacchettoni pronti a puntare il dito. Il problema è quando diventa il “centro” dello sketch o il modo normale di interloquire in televisione. Un tempo la tv insegnava la lingua italiana ora l’involgarimento. E’ un peccato”.

Il settimanale “Sono” ha provato a contattare “Lucianina” per una replica ma invano così ha chiesto a Pippo Baudo. Il presentatore, 81 anni, si è schierato con la Littizzetto: “Non mi scandalizzo per le battute fatte in questo modo. Le norme giuridiche sono astratte, poi bisogna vedere come applicarle. Nel caso di un colloquio di una comica che ride su tutto e mette in gioco chiunque e lo prende in giro c’è una specie di libero passaporto, di libero comportamento. Certo, nei dovuti limiti ma Luciana non ha mai sorpassato i limiti. Benigni ha fatto molto di più, è un giullare coltissimo e ne ricordo altri simili: ad esempio Beppe Grillo quando faceva il comico e Fiorello”.

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