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Il mito "Bandiera Gialla" Arbore e Boncompagni inventarono la radio beat

La prima storica trasmissione il 16 ottobre 1965

Il mito "Bandiera Gialla" Arbore e Boncompagni inventarono la radio beat

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«A tutti i maggiori di anni 18, a tutti i maggiori di anni 18, questo programma è rigorosamente riservato ai giovanissimi. Ripeto: ai giovanissimi. Chi volesse, nonostante il nostro avviso, rimanere in ascolto, lo farà a proprio rischio e pericolo. Grazie. Sigla, prego».

Questo il categorico annuncio di Gianni Boncompagni (la sigla era "T Bird" di Rocky Roberts), preceduto da una sirena di allarme, messo in onda per la prima volta da RadioDue (all'epoca Secondo Programma) sabato 16 ottobre 1965 alle 17,40. Era nata "Bandiera Gialla", il primo programma di musica giovane a base di pop, rock, folk, beat e musica leggera innovativa. Un programma con cui Renzo Arbore e Gianni Boncompagni rinnovarono la programmazione di Radio Rai mettendo in moto un fenomeno di costume. Per la prima volta in onda i dischi di Beatles, Rolling Stones, Beach Boys, Bob Dylan, Troggs, Donovan, Barry Mc Guire ma anche Rokes, Equipe 84, Nomadi, New Dada, Kings, Roby Crispiano, Patty Pravo, Caterina Caselli, spesso presentati in anteprima, ancor prima della pubblicazione.

Un programma sicuramente destinato ai giovani - che lo scoprirono subito e alla terza puntata costituiva già un appuntamento irrinunciabile dalle 17,40 alle 18,30 - che certamente non svolgevano un ruolo passivo. Anzi, erano loro, presenti in sala, con le loro urla e il loro entusiasmo, a decretarne il successo. "Bandiera Gialla" era una gara fra dodici canzoni, divise in quattro gruppi da tre e i ragazzi in sala, alzando le loro bandierine gialle (ma soprattutto urlando, applaudendo e fischiando come in un concerto) indicavano i quattro finalisti che poi si scontravano fra loro eleggendo il "disco giallo" della puntata, che aveva diritto a tornare in gara la settimana successiva. In questo modo vennero lanciati brani da n.1 in hit parade e fra i pluri-vincitori per svariate settimane da ricordare "Michelle" dei Beatles a "Paint it, black" dei Rolling Stones, "È la pioggia che va" dei Rokes, "29 settembre" dell'Equipe 84, "These boots are made for walking" di Nancy Sinatra, "Papa's got brand a new bag" di James Brown, "Eloise" di Barry Ryan.

Il programma andò in onda fino al 1970 - quando la coppia Arbore-Boncompagni era già alle prese con "Alto gradimento" - fungendo da apripista ad una serie di programmi musicali destinati alla musica anglo-americana, da "Per voi giovani" a "Count down", da "Supersonic" a "Popoff". Questa trasmissione così innovativa fece bene alla radiofonia ma anche alla discografia. Basti pensare che tutti i dischi che vincevano a "Bandiera Gialla" presentavano un triangolino sulla copertina con su scritto "disco giallo", ovvero un sicuro attestato di eccellenza che ne consolidava le vendite.

Il successo del programma marciò di pari passo con la sua ubicazione, dal piccolo studio M (una sorta di sottotetto della sede storica di via Asiago), dove erano ammessi una trentina di ragazzi, allo studio A, dove i ragazzi diventarono duecento. Gli ultimi due anni il programma si registrava all'Auditorium del Foro Italico con duemila scalmanati in sala. Epiche le sfide fra Beatles e Rolling Stones, che potevano vantare fans informatissimi e disposti a tutto; di fatto tutti i dischi pubblicati dai due gruppi dal 1965 al 1970 divennero "dischi gialli".

Intanto Arbore e Boncompagni guardavano avanti e con il primo affievolirsi del beat e della musica inglese, lanciarono il soul e il rhythm and blues, generi musicali fino ad allora poco conosciuti e mai trasmessi, contribuendo alla popolarità italiana di assi quali James Brown, Otis Redding, Wilson Pickett, Joe Tex, Solomon Burke, Aretha Franklin, Diana Ross, Ike & Tina Turner e molti altri ancora.

Arbore e Boncompagni portarono fortuna e in qualche modo tennero a battesimo anche molti dei ragazzi che affollavano "Bandiera Gialla" per ballare e ascoltare la loro musica preferita in anteprima. Qualche nome: Renato Zero, Giancarlo Magalli, Roberto D'Agostino, Clemente Mimun, Paolo Zaccagnini, Barbara Palombelli, Mita Medici, Carla Vistarini, Valeria Ciangottini, Loredana Bertè e tanti altri.

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