Dentroc'è l'essenza della vita, con accenni precisi alla Terra alla quale, citando Esiodo, Biagio Arixi tributa l'altra dedica del libro. Che ha tutta una sua dinamica, su un pentagramma elegiaco di una musica delicata, resa sperimentale da accenti ametrici inseriti ad arte in movimenti tra l'adagio e l'andante. Insomma, un tributo al quotidiano dal sapore antico, dove «antico» non è sinonimo di vetustà stilistica, ma di omaggio alla memoria, alla ricerca introspettiva dei ricordi. Che si compongono con accenti di rimpianto, di compassione, di dedizione, di abbandono. Nella costante e urgente richiesta di verità, di risposte certe e rassicuranti. Marino Collacciani
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