L'età ingrata in cui è difficile anche guardarsi allo specchio
Vomitaree star bene. Sentire gli spigoli del mondo arrotondarsi e i vuoti del cuore colmarsi. Convinte che la sazietà sia volgare, soffocante, spregevole. Se solo si fosse potuto cancellare il corpo, la protagonista avrebbe volato e se ne sarebbe andata da tutto. Perché è un'età ingrata avere 13 anni. Eppure in questo libro si tratta con un sapore di vita vissuta l'intimità adolescenziale. Compresa passando dal rifiuto di se stessi e del proprio corpo e quindi del cibo, alla paura di non sapersi guardare con gli occhi degli altri. Sentendosi esposti, fragili e inermi, ai primi affondi della vita. Rob. Mar.
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