Un traffico di bambini da Tagab alla Piramide
daRoma, tra le montagne dell'Afghanistan la gente scompare: da decenni qualcuno ci traffica l'oppio. Da mesi qualcuno ci traffica bambini. Quat- tro di loro sono arrivati alla fermata del bus Piramide: trascorreranno la notte in quella che per loro è «la città di Asterix». Per non perderli di vista una giornalista prepara torte, compra cellulari, cerca dizionari persiani e pastun, litiga coi poliziotti. E intorno a lei tutto cambia: gli amici diventano nervosi e l'Italia di emigranti respinge barche cariche di uomini e bambini in mare. La burocrazia da cialtrona si fa feroce e Roma da magica Caput Mundi si fa cubo di Kubrik.
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