Nazionalpopolare
Treirrinunciabili tappe lungo il filo rosso delle trasmissioni nazionalpopolari che hanno fatto l'Italia. La televisione è stata il Paese non solo per l'obsoleta affermazione che ha omogeneizzato la lingua, le culture, le tradizioni, il costume. Ma soprattutto perché è dei cittadini. Una piazza grande dove ritrovarsi ogni giorno. Un oggetto del quale impossessarsi, da invadere, tutte le sere, come il proprio letto. Il discrimine tra tv pubblica e tv privata qui non conta. Il tubo catodico, e poi il digitale, il telecomando e la pay-tv sono i terminali del nostro modo di essere, di pensare. Quasi potremmo parafrasare Cartesio e dire «vedo la tv, dunque sono». Consequenziale l'invasione della tv da parte dello spettatore, come intuì genialmente trent'anni fa Gianfranco Funari. Significativo compleanno, questo 2011: trent'anni del debutto di «Aboccaperta», 150 anni di Italia Unita. Unita sì. Nel salotto di casa.
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